A tutto Sanremo

A tutto Sanremo
Straordinario florilegio di servizi su Sanremo sui quotidiani di sabato 24 febbraio. Tutti si sentono autorizzati ad esprimere opinioni sulla cinquantunesima edizione della rassegna rivierasca, eterno tormentone della musica italica, ed alcuni giornali scelgono addirittura un "richiamo" in prima pagina. Difficile, vista la quantità di articoli prodotti, individuare un leit-motiv comune. Si può però forse affermare che i giornali inizino ad avvertire nell'aria profumo di bon-ton, d'edizione caramellosa, magari con qualche "trasgressione" disegnata e designata ad hoc. Ma, per il resto, è anarchia di titoli. Ecco così che, accanto ad un "Cuore, amore e pochi brividi", lo stesso giornale affianchi un pezzo intitolato "Con Eminem arriva la provocazione", che vede in catenaccio "Testi davvero crudi con i Placebo". A seconda dei quotidiani, Eminem è "pernicioso e razzista" oppure "ambitissimo". Nel tentativo di "coprire" lo scibile festivaliero, insomma, si prova a parlare di tutto. A volte l'intento è lodevole, in altre occasioni si ha davvero l'impressione di troppa carne al fuoco. Aldo Grasso ribattezza la Raffa nazionale "Nostra Signora dei Diseredati" ed afferma che "nella festa pagana di Sanremo la santa sarà lei". Cinque centimetri più in là, Pippo Baudo tambureggia a Raffa dodici consigli. Citiamo a caso (o quasi): non fidarti di "Striscia la notizia", è in arrivo il Tapiro anche per te; non sottrarti ai giornalisti, hanno famiglia anche loro; non chiamare gli emigranti davanti all'Ariston. In coda, un impagabile: "A fine Festival chiamami. Ci troveremo a cena". Ma c'è chi ci avverte che l'unica star sarà Russell Crowe, visto che tutti gli altri, Julia Roberts in testa, si sono defilati. Anzi no, ci sarà Megan Gale, ma quella ormai è dappertutto. L'australianona sarà sul palco ogni santa sera e giura che non farà la bella statuina. Anche se, confessa, Sanremo non l'ha mai visto. Frattanto la rosa degli "stranieri" pare essersi ridotta a questi petali: Ronan Keating e Faith Hill (lunedì), Eminem (martedì), Anastacia e Westlife (giovedì), Placebo e Moby (venerdì), Enya e Ricky Martin (sabato). Ospiti italiani: Laura Pausini (lunedì), Pino Daniele (giovedì), Piero Pelù (venerdì). Enrico Papi promette di svelare tutti i segreti nel Dopofestival. Tra i contendenti in lizza, i favoriti sembrano Bella, Britti e D'Alessio. Quest'ultimo, per un commentatore, è però "il Baglioni dei poveri". Dal pulpito della giuria, la Zanicchi promette che sarà tenera. Ma c'è chi scrive che "tra le 16 nuove proposte abbondano le minestrine pop-adolescenziali a cavallo tra boy-band e tempo-delle-mele". Per il primo quadro critico e ragionato occorrerà probabilmente attendere fino alla conclusione della prima serata. (Fonte: Corriere della Sera, la Repubblica, il Messaggero)
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