In Italia per promuovere il suo nuovo album, “Renaissance”, Lionel Richie ha parlato del suo passato e del suo presente, con un inevitabile commento alla situazione politica americana. A proposito del successo di “We are the world”, canzone da lui scritta 15 anni fa con Michael Jackson e Quincy Jones, Richie confessa: “Ero arrivato a un punto della mia carriera in cui avevo avuto tutto. Dopo i successi di ‘All night long’ e ‘Hello’ continuavo a chiedermi: per chi faccio tutto questo? Per chi canto? Una notte tornai a casa con sei American Music Award sotto il braccio, ma svuotato. Fu la notte in cui misi mano a ‘We are the world’”. Dei suoi esordi ricorda: “Io volevo fare il cantante solo per incontrare le ragazze del college. Invece stavo entrando nel mondo dei miei idoli: Sam Cook, Nat King Cole”. Inevitabile il commento sulla situazione politica americana: “Ho votato per Gore (…). E’ incredibile quel che sta succedendo in America. (…) E’ un’elezione di cui l’America aveva bisogno. E lascerà un segno per le prossime presidenziali”.
(Fonte: La Repubblica)
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