Alex Turner degli Arctic Monkeys ha respinto l'etichetta di "voce della generazione" che qualcuno gli aveva appiccicato ad inizio carriera. Il 25enne cantante e chitarrista di Sheffield, inizialmente attratto dal rap ma poi passato all'ascolto di gruppi chitarristici, è stato intervistato dall'inserto mensile che il domenicale britannico "The Observer" dedica alla musica. E, appunto rifiutando il -peraltro ingombrante- apprezzamento, ha detto: "Non ho la giusta attrezzatura per far da colonna sonora a questo periodo storico. Probabilmente in giro c'è qualcuno che lo può fare, ma io non ne sono in grado". Turner, fidanzato con la modella e presentatrice Alexa Chung dal 2007, con la quale va molto spesso a New York, ha anche affermato che, per l'imminente nuovo album "Suck it and see", si è sentito sottoposto ad un pressione piuttosto minore rispetto alle precedenti prove della band. "La cosa principale che ho appreso durante le sessioni di registrazione", ha anche detto Alex, "è che, qualsiasi cosa ci faccia avere il nostro sound, questa cosa è costruita dentro noi quattro".
Gli Arctic Monkeys, come riferito da Rockol nello scorso aprile, avevano pronto un “piano B”. O anche C o D per quanto riguardava il possibile titolo da dare all'album Il gruppo di Sheffield, che il prossimo 6 giugno pubblicherà ”Suck it and see”, titolo perlomeno curioso, aveva affermato d’aver avuto pronti titoli alternativi. Insomma non si è partiti in quarta con “Suck it and see”. Ha detto Turner: “Quando eravamo a Los Angeles non facevamo altro che farci venire in mente dei titoli per l’album.
Avete presente i distorsori per chitarra? Beh, di solito hanno tutti dei nomi piuttosto originali. Quindi pensavamo a dei nomi di distorsori nella speranza che ci avrebbero potuto condurre ad un possibile titolo per l’album”. Tra i titoli alternativi a “Suck it and see” che furono presi in considerazione: “The blondo-sonic rape alarm”, “The thunder-suckle fuss canyon”, “The rain-shaped shimmer trap”.