Credits: Shervin Lainez
Per inseguire le sonorità più trendy del momento, David Byrne sembra avere perso la sua anima, smarrendo per strada l'esuberanza animalesca e la lucidità intellettuale che avevano fatto di quasi tutte le sue precedenti esibizioni dal vivo in Italia un cocktail esplosivo di suoni e di emozioni.
L'ex Talking Heads sembra scambiare il palco di Villa Arconati (Bollate, in provincia di Milano) per la pista di un club newyorkese o londinese. Si presenta, forse per la prima volta, con una band raffazzonata e in evidente debito di rodaggio, infarcendo le canzoni di suoni ipertrofici, di campionamenti e di ritmi elettronici: ma a differenza che nell'ultimo, eccellente album "Feelings", il mix fra strumenti live e tecnologia non funziona, non produce energia e dinamismo quanto piuttosto suoni ripetitivi e standardizzati.
Colpa anche di un gruppo di musicisti poco amalgamato: è a tratti efficace, ma troppo esaltata dal mixaggio, la steel guitar del californiano Bruce Kaphan; ha poca personalità il bassista giamaicano Desmond Foster, mentre suona pochissimo, dedicandosi prevalentemente alla programmazione dei computer, il batterista Rea. La corista Angela Klemetz, infine, si fa notare per le lunghe gambe e il fisico statuario, non certo per la voce (non he ha, o sono problemi di amplificazione?).
Fin dall'inizio, con Byrne che esordisce in un improbabile completino rosa shocking di peluche (mentre la Klemetz esibisce un look a metà fra il pellerossa, il lappone e l'orientale, indossando un lungo abito rosso e dorato dagli spacchi abissali), si capisce che le cose non girano per il verso giusto.
I classici dei Talking Heads ("Making Flippy Floppy", "Once In A Lifetime") affogano nella melma elettronica di un suono ostinato e stereotipato, e stessa sorte tocca a diverse selezioni estratte dal nuovo album (il punto più basso si tocca in "Miss America", presentata in una versione imbarazzante in cui il suono proviene al 90 per cento dalle macchine). Si salvano in parte una "Take Me To The River" sempre ipnotica, le trascinanti "Dance On Vaseline" e "Fuzzy Freaky" (con due soli di chitarra elettrica di Byrne), la più rarefatta "Soft Seduction" e poco altro.
Non convincono neppure le nuove versioni dei brani più amati, posti a conclusione di un concerto molto breve (appena un'ora e un quarto). "Road To Nowhere" e "I Zimbra" sono appiattite dal beat monotono e metallico delle drum machine, e nei bis Psycho Killer" è addirittura uno shock: Byrne si presenta strizzato in un'inquietante tuta-corpo umano, mentre il celebre refrain della canzone si frantuma sotto i colpi di una implacabile ritmica techno-ambient, che trasforma gli ultimi minuti dello show in una sorta di rave party allucinato.
Il pubblico (circa 1.900 persone) sembra gradire, , anche se mancano le scene di genuino entusiasmo ed eccitazione che solo il giorno prima hanno salutato le Zap Mama. Il dubbio resta: sublime provocazione o colpo andato clamorosamente a vuoto? Noi, che di Byrne siamo sempre stati strenui sostenitori, propendiamo purtroppo per la seconda ipotesi.
La scaletta: Making Flippy Floppy/Once In A Lifetime/Gates Of Paradise/Take Me To The River/Daddy Go Down/Buck Naked/Perfect World/Fuzzy Freaky/Dance On Vaseline/Soft Seduction/Back In The Box/Miss America/Road To Nowhere/I Zimbra/Psycho Killer/
Love for sale
L'ex Talking Heads sembra scambiare il palco di Villa Arconati (Bollate, in provincia di Milano) per la pista di un club newyorkese o londinese. Si presenta, forse per la prima volta, con una band raffazzonata e in evidente debito di rodaggio, infarcendo le canzoni di suoni ipertrofici, di campionamenti e di ritmi elettronici: ma a differenza che nell'ultimo, eccellente album "Feelings", il mix fra strumenti live e tecnologia non funziona, non produce energia e dinamismo quanto piuttosto suoni ripetitivi e standardizzati.
Colpa anche di un gruppo di musicisti poco amalgamato: è a tratti efficace, ma troppo esaltata dal mixaggio, la steel guitar del californiano Bruce Kaphan; ha poca personalità il bassista giamaicano Desmond Foster, mentre suona pochissimo, dedicandosi prevalentemente alla programmazione dei computer, il batterista Rea. La corista Angela Klemetz, infine, si fa notare per le lunghe gambe e il fisico statuario, non certo per la voce (non he ha, o sono problemi di amplificazione?).
Fin dall'inizio, con Byrne che esordisce in un improbabile completino rosa shocking di peluche (mentre la Klemetz esibisce un look a metà fra il pellerossa, il lappone e l'orientale, indossando un lungo abito rosso e dorato dagli spacchi abissali), si capisce che le cose non girano per il verso giusto.
I classici dei Talking Heads ("Making Flippy Floppy", "Once In A Lifetime") affogano nella melma elettronica di un suono ostinato e stereotipato, e stessa sorte tocca a diverse selezioni estratte dal nuovo album (il punto più basso si tocca in "Miss America", presentata in una versione imbarazzante in cui il suono proviene al 90 per cento dalle macchine). Si salvano in parte una "Take Me To The River" sempre ipnotica, le trascinanti "Dance On Vaseline" e "Fuzzy Freaky" (con due soli di chitarra elettrica di Byrne), la più rarefatta "Soft Seduction" e poco altro.
Non convincono neppure le nuove versioni dei brani più amati, posti a conclusione di un concerto molto breve (appena un'ora e un quarto). "Road To Nowhere" e "I Zimbra" sono appiattite dal beat monotono e metallico delle drum machine, e nei bis Psycho Killer" è addirittura uno shock: Byrne si presenta strizzato in un'inquietante tuta-corpo umano, mentre il celebre refrain della canzone si frantuma sotto i colpi di una implacabile ritmica techno-ambient, che trasforma gli ultimi minuti dello show in una sorta di rave party allucinato.
Il pubblico (circa 1.900 persone) sembra gradire, , anche se mancano le scene di genuino entusiasmo ed eccitazione che solo il giorno prima hanno salutato le Zap Mama. Il dubbio resta: sublime provocazione o colpo andato clamorosamente a vuoto? Noi, che di Byrne siamo sempre stati strenui sostenitori, propendiamo purtroppo per la seconda ipotesi.
La scaletta: Making Flippy Floppy/Once In A Lifetime/Gates Of Paradise/Take Me To The River/Daddy Go Down/Buck Naked/Perfect World/Fuzzy Freaky/Dance On Vaseline/Soft Seduction/Back In The Box/Miss America/Road To Nowhere/I Zimbra/Psycho Killer/
Love for sale
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