Il primo ministro dello stato di Isreale Benjamin Netanyahu ha annullato un incontro con Justin Bieber - previsto ufficialmente durante la permanenza che sta vedendo la popstar inpegnata in alcuni spettacoli in Terra Santa - dopo che il giovane artista canadese si è rifiutato di incontrare alcuni ragazzi sopravvissuti ad un attacco missilistico ad un insediamento nella striscia di Gaza: quello che il capo del governo di Tel Aviv ha preso come un affronto, in realtà, sarebbe imputabile a meri problemi di carattere organizzativo. "Justin è sempre disponibile ad incontrare giovani che vivano situazioni difficili, a prescindere dalla nazionalità", ha fatto sapere il portavoce di Bieber Matthew Hiltzik, negando così ogni implicazione politica nella scelta compiuta dal proprio assistito. Che - stando ai suoi ultimi "tweet" - pare che in medio oriente stia vivendo un serio problema: quello dei paparazzi. "Credete che i paparazzi abbiano rispetto dei luoghi sacri?", ha postato il cantante sulla propria pagina ufficiale della celebre piattaforma di microblogging: "No, ovviamente. E dovrebbero vergognarsi. Nessun problema se mi scattate delle foto mentre mangio, ma - per favore - mentre prego no. E io sono venuto qui anche per questo. Evidentemente, però, mi toccherà passare il resto del tempo che avrò a disposizione in una camera d'albergo".