Domenica sera il concerto degli Iron Maiden a Rio, in Brasile, è stato funestato da un incidente che poteva avere conseguenze molto gravi. Il pubblico numerosissimo, infatti, spingendo ha causato il cedimento di una transenna e di una parte di palco - nella parte sinistra. Il tutto è avvenuto proprio durante il primissimo brano della scaletta ("The final frontier") e la band ha interrotto l'esecuzione per invitare i ragazzi a non scalmanarsi troppo, per evitare che qualcuno si facesse male. Dopo una decina di minuti di sospensione, però, Dickinson ha informato il pubblico che il danno alla transenna era troppo grave e non poteva essere riparata: per non mettere in pericolo le persone nelle prime file, dunque, il concerto è stato cancellato e rinviato al giorno seguente - lunedì 28. La notizia è stata accolta da molti fischi e grida di disapprovazione, tanto che Dickinson ha arringato per un po' la folla per convincere tutti a non lasciarsi andare a episodi di vandalismo, in preda alla rabbia del momento.
Tutti i fan in possesso del biglietto hanno potuto assistere al concerto il giorno seguente; ma non è tutto: chi era impossibilitato a presenziare, ha avuto la possibilità di essere rimborsato. Un gesto altamente professionale da parte di band e promoter e - purtroppo - decisamente non comune.