Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
In contemporanea con l’avvio del mini tour che la vede impegnata con i Delta V a sostegno della campagna “Proteggiamo il paesaggio” promossa dal comitato “Per la bellezza” insieme a Fai, Italia Nostra, Legambiente e Wwf (vedi News), Ornella Vanoni è protagonista delle cronache degli spettacoli dei principali quotidiani. Intervistata da Flavio Brighenti su “Repubblica”, alla domanda su come si senta alla vigilia di questa esperienza che la porta a rimettersi artisticamente in discussione la Vanoni risponde: “Facessi le vecchie canzoni alla solita maniera mi romperei i maroni, non credo proprio al mito della Vanoni. Io canto per vincere le mie paure e le mie timidezze. Sul palco divento un guerriero e cavalco urlando. Ma dentro di me vivo nel terrore". Quanto all’esperienza di utilizzare l’elettronica nelle canzoni la cantante spiega: “È una bella sfida, mi piace, anche se in realtà detesto le macchine elettroniche e i loop mi gettano nello sconforto. Quando sbagli qualcosa, i musicisti possono assecondarti, invece le macchine sono implacabili”. A margine dell’intervista Dacia Maraini firma un breve articolo in cui parla dell’amica Ornella e del significato del suo impegno a difesa dell’ambiente.
Sulla “Stampa”, Marinella Venegoni riprende inoltre una particolare dichiarazione della cantante a proposito di bellezza, quella di Francesco Rutelli: “Se sia bravo non lo so, non sono di Roma. Bello senz’altro, i brutti sono diversi; con quegli occhi azzurri è anzi un bello da ‘Beautiful’”. Quanto al suo nuovo album, atteso per novembre, e cui ha lavorato con Mario Lavezzi, la Vanoni anticipa: “Si è inventato di farmi cantare brani dei ’60 e ’70 come ‘Dio è morto’, ’29 settembre’, ‘Vendo casa’, più cose del Banco e dei Camaleonti; avevano testi ingenui, ma erano bellissimi”.
Sulla “Stampa”, Marinella Venegoni riprende inoltre una particolare dichiarazione della cantante a proposito di bellezza, quella di Francesco Rutelli: “Se sia bravo non lo so, non sono di Roma. Bello senz’altro, i brutti sono diversi; con quegli occhi azzurri è anzi un bello da ‘Beautiful’”. Quanto al suo nuovo album, atteso per novembre, e cui ha lavorato con Mario Lavezzi, la Vanoni anticipa: “Si è inventato di farmi cantare brani dei ’60 e ’70 come ‘Dio è morto’, ’29 settembre’, ‘Vendo casa’, più cose del Banco e dei Camaleonti; avevano testi ingenui, ma erano bellissimi”.
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