Andrea Silenzi ha seguito per “la Repubblica” la prima data dal vivo ufficiale dei Lunapop, che ha avuto luogo a Capo D’Orlando. E ha raccontato alcune scene di altri tempi: “Sciami di ragazzine urlanti che aspettano i loro idoli nella hall dell'albergo. Forze dell'ordine mobilitate per garantire l'incolumità degli artisti ed evitare la paralisi del traffico. Uno stadio gremito prevalentemente da giovanissimi …Con il concerto tenuto ieri sera allo stadio di Capo d'Orlando, i Lunapop hanno debuttato dal vivo inaugurando il loro nuovo tour: uno spettacolo di un'ora e mezza nel corso del quale la band ha proposto tutti i brani del fortunatissimo brano Squerez e una canzone semi-inedita intitolata “Walter ogni sabato in trip”. Silenzi, dopo avere snocciolato le cifre del fenomeno musicale dell’estate in Italia (primi in classifica da settimane e seduti su 350.000 copie vendute dell’album), ci offre il punto di vista di Cesare Cremonini, leader del gruppo, del quale riportiamo qualche cenno:
“I primi discografici che ascoltavano le nostre canzoni dicevano che non erano pronte per essere offerte al grande pubblico… “.
“…Sono sempre convinto che nella musica le idee contino più dei soldi: forse il nostro successo dipende dalla scelta dei nostri discografici (la Universo, n.d.r.), che ci hanno lasciato la totale responsabilità della parte artistica. Personalmente non ho mai cercato di puntare sulla volgarità per arrivare al successo...”.
“… È vero che la maggior parte dei nostri fans sono adolescenti, ma credo che per raggiungere quelle cifre di vendita sia necessaria anche una buona parte di acquirenti adulti. Dicono che le nostre canzoni ricordano quelle dei complessi beat degli anni Sessanta, tipo Equipe 84. Personalmente sono troppo giovane per ricordarli, ma questa potrebbe essere la chiave per capire l'interesse che il pubblico adulto nutre nei nostri confronti. Le boy band sono tutt'altra cosa…”.
“…Ho sempre desiderato essere famoso e non mi lamenterò mai del successo”.
“… Stiamo già lavorando per il prossimo disco: abbiamo una quarantina di canzoni pronte. Poi a novembre partirà un nuovo tour che toccherà i palasport delle grandi città. Sanremo? Al momento non è in cima ai nostri pensieri…".
“I primi discografici che ascoltavano le nostre canzoni dicevano che non erano pronte per essere offerte al grande pubblico… “.
“…Sono sempre convinto che nella musica le idee contino più dei soldi: forse il nostro successo dipende dalla scelta dei nostri discografici (la Universo, n.d.r.), che ci hanno lasciato la totale responsabilità della parte artistica. Personalmente non ho mai cercato di puntare sulla volgarità per arrivare al successo...”.
“… È vero che la maggior parte dei nostri fans sono adolescenti, ma credo che per raggiungere quelle cifre di vendita sia necessaria anche una buona parte di acquirenti adulti. Dicono che le nostre canzoni ricordano quelle dei complessi beat degli anni Sessanta, tipo Equipe 84. Personalmente sono troppo giovane per ricordarli, ma questa potrebbe essere la chiave per capire l'interesse che il pubblico adulto nutre nei nostri confronti. Le boy band sono tutt'altra cosa…”.
“…Ho sempre desiderato essere famoso e non mi lamenterò mai del successo”.
“… Stiamo già lavorando per il prossimo disco: abbiamo una quarantina di canzoni pronte. Poi a novembre partirà un nuovo tour che toccherà i palasport delle grandi città. Sanremo? Al momento non è in cima ai nostri pensieri…".
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