Credits: Simon Emmett
Paolo Hewitt, giornalista che ha seguito la band di Manchester molto da vicino in questi anni (e ha già scritto libri e articoli sul gruppo), sta per pubblicare “Forever the people: Six months on the road with Oasis”, nel quale sostiene tra l’altro che la cacciata del chitarrista sarebbe avvenuta a causa di un violento alterco alimentato dall’alcool. Contrariamente ai comunicati che parlavano di separazione consensuale e desiderio di stare vicino alla famiglia, l’addio di Bonehead sarebbe stato un fulmine a ciel sereno verificatosi nell’agosto 1999 dopo che Paul Arthurs (vero nome) aveva fatto irruzione, completamente ubriaco, nella stanza d’albergo del produttore Mark Stent, all’interno della quale il resto della band era riunito. Dopo una lite con i fratelli Gallagher, Bonehead uscì dalla camera, fece i bagagli e tornò a casa. Come riportato in precedenza da Rockol (vedi News), attualmente Bonehead sta lavorando a un album solista.
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