Pop e tifo: le star litigano sulla canzone migliore per i Mondiali

Pop e tifo: le star litigano sulla canzone migliore per i Mondiali

Se in Italia abbiamo vissuto solo una piccola querelle per l’inno della Nazionale, presto rientrata grazie alla comune militanza di Claudio Baglioni e Ivana Spagna nella stessa casa discografica, nel nord Europa la cosa è presa molto sul serio. Gli Aqua ad esempio sono in preda a una fiera rivalità interna tra la cantante Lene Nystrom e il resto del gruppo. “Tutti pensano che io sia danese come loro, quindi è la migliore occasione possibile per indossare la mia sciarpa della Norvegia e chiarire una volta per tutte da dove vengo”, ha detto la cantante di “Barbie girl”. “Proprio in questi giorni ci troveremo in Danimarca e gli altri mi hanno pregato di non andare sul palco o in tv con quella sciarpa. Ma non se ne parla”.
“Farò il tifo per la Scozia, ma temo che il Brasile ci farà a pezzi”, dice Shirley Manson dei Garbage. “Mi piace l’idea dei Del Amitri, che nella canzone ufficiale cantano: “Non tornate a casa subito”. E’ il tipico senso dell’umorismo scozzese; non come gli inglesi che sono sempre così macho: “Vai vai vai segna segna segna”.
I Chumbawamba sono convinti che la loro canzone calcistica sia la migliore, perché evita la retorica patriottica. “E’ una canzone sulla gente comune che ama il calcio”, sottolinea Danbert Nobacon. Quella di Ian McCulloch e Spice Girls non è male, ma non credo che la gente la canterà nei pub. E del resto non fa per i tedeschi, perché dice “England forever”.
I Del Amitri invece criticano il pezzo pro-Inghilterra “Vindaloo”, inciso da Alex James dei Blur, Keith Allen di Trainspotting e Damien Hirst. “Rappresenta tutto quanto è odioso negli hooligans inglesi”, ha detto il frontman Justin Currie. “Anche il pezzo di Jean Michel Jarre per i francesi fa schifo, quel tale è un riccastro che dovrebbe essere dato in pasto ai leoni dello zoo di Londra”. Alex James difende la sua canzone: “E’ un inno all’Inghilterra, ma non è xenofoba. Anzi, nel video abbiamo usato la Union Jack invece della bandiera inglese con la croce di San Giorgio, che è ormai un simbolo fatto proprio dall’estrema destra. E poi, se proprio vogliamo criticare una canzone, parliamo di quella ufficiale. Insomma, le Spice Girls, non so se mi spiego! Spero che le sgallettate non si facciano vedere in giro in occasione delle partite”.
Finley Quayle invece è stato oggetto di insulti da parte del pubblico del concerto dei Madness a Londra; metà degli improperi erano lanciati da gruppi apertamente razzisti (vedi News); l’altra metà da tifosi della nazionale inglese, presa in giro dal giovane cantante rasta, tifoso della Scozia. Finley è salito sul palco mentre alcuni ragazzi del pubblico cantavano “Football’s coming home”, il ritornello dell’inno calcistico nazionale, “Three Lions”. “Guardate che se qualcuno va a casa, questa è l’Inghilterra, che verrà eliminata subito”.

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