Credits: Eric Meola
Enrico Sisti su “Repubblica” si occupa del contestato doppio Cd “Before the fame”,che, come già riportata da Rockol (vedi News), è una raccolta di 20 canzoni - alcune inedite, altre già conosciute dai frequentatori della discografia non ufficiale del Boss - che appartengono al passato di Bruce Springsteen, quello precedente al suo successo. Il disco esce in Italia a un anno dalla pubblicazione americana, con l’etichetta Pony Express Records di Jim Cretecos. Un disco a metà strada “tra ufficiale e illegale”, che non ha mancato di suscitare polemiche. “In ‘Before the fame’ c'è dunque l'infanzia del Boss. Qui dentro, ad avere un po' di pazienza, rovistando fra precoci manifesti di politica sociale (l'anti-nixoniana ‘Prodigal son’ una delle canzoni già note al pubblico degli springsteeniani frequentatori della discografia non ufficiale) e visioni fitzgeraldiane del sud degli Stati Uniti, meta ideale per una rigenerazione interiore (‘Southern sun’, che sembra una parafrasi della "Crociera del rottame vagante" dello scrittore), si può ricostruire il ritratto di un poeta da giovane, animato dal sacro furore della fuga dalla mediocrità della provincia, ma mai realmente convinto di scappare sul serio, come se avesse già capito, malgrado l'età, che la desolazione della sua terra gli sarebbe stata indispensabile per diventare grande”.
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