Il “Corriere della Sera” riporta in un articolo di Giuseppina Manin la notizia che la cantante Milva si esibirà a ingresso gratuito il prossimo 25 luglio nella piazza di Goro, suo paese natale, con il suo spettacolo di tanghi di Piazzolla, per rilanciare il “Nuovo Cinema Italia”, la sala storica del paese ora in disuso. “Una serata-omaggio al paese dove lei è nata e vissuta fino a 17 anni, ma anche un impegno per spronare a riaprire quel cinema così legato alla storia e microstoria della comunità. ‘Me lo ricordo bene il ‘Nuovo Italia’ - sospira -. Ci vidi ‘Uomini’ di Zinnemann, con uno strepitoso Marlon Brando. Ma non si andava lì solo per i film. Con il ‘Teatrin’, era uno dei due punti d’incontro. Il ‘Teatrin’ però era piccolo. Al ‘Nuova Italia’ c’era spazio per ogni evento. Lì si tenevano veglioni sociali, feste di nozze, la rivista. L’avanspettacolo no, troppo osé. Una sala piena di emozioni, memorie. Non devono andar perdute’. Al ‘Nuovo Italia’ inoltre Milva fece le sue prime esibizioni canore. ‘Non certo da professionista, ero solo una ragazzona con una voce smaniosa di venir fuori. Alla sera, insieme a degli amici, uno con la tromba, uno al violino, uno alla batteria, ci trovavamo per fare musica. Io cantavo le canzoni di Sanremo, in particolare quelle di Nilla Pizzi, che aveva un colore di voce simile al mio. Ma mi piacevano molto anche quelle di Paul Anka: ‘Diana’, ‘You are my destiny’... Mio padre, che era un commerciante di pesce, non vedeva di buon occhio quelle esibizioni. Dai Mini, lasciala cantare, ha una bella voce, cercavano di rabbonirlo gli amici. Ma lui scuoteva il capo. Ci ha messo tempo a rassegnarsi. Nel frattempo io avevo deciso. Tre anni dopo vinsi il concorso Voci nuove della Rai. E a 21 anni debuttai a Sanremo con ‘Il mare nel cassetto’”.
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