Nick Mason si è aggiunto ad una campagna che intende favorire un maggior dialogo tra artisti ed etichette discografiche. Il batterista dei Pink Floyd, che nel 2004 ha pubblicato il libro “Inside out: a personal history of Pink Floyd”, ha detto alla rivista britannica "Classic Rock": "Quando qualche anno fa il governo ha iniziato ad essere coinvolto nel tentativo di fermare il file-sharing illegale, alcuni di loro hanno cominciato un dialogo con le etichette discografiche, ma invece da parte degli artisti non c'è stata alcuna rappresentanza". L'organizzazione che cercherà di costruire un ponte tra le due parti è denominata Featured Artists Coalition e -tra gli altri- già ne fanno parte Radiohead, Chrissie Hynde e Marillion. Il primo risultato di Featured Artists Coalition è stato quello di aver convinto le label a pubblicare i brani appena gli stessi arrivano alle emittenti radiofoniche. "Mi sembra una cosa logica", ha detto Mason. "Appena una canzone è di dominio pubblico, si presta ad essere illegalmente scaricata. Ciò, almeno in parte, è un freno per il download illegale. I musicisti tendono a vedere le etichette come gente in giacca e cravatta, dobbiamo far parlare le parti perché il dialogo va a beneficio di tutti".