I Muse, Bruno Mars e Janelle Monáe sono stati aggiunti alla lista dei perfomer della serata di gala dei prossimi Grammy Awards, in programma allo Staples Center di Los Angeles il prossimo 13 febbraio: in programma sono già previste le performance di B.O.B, Usher, Justin Bieber, Lady Antebellum, Eminem, Katy Perry, Arcade Fire, Cee-Lo e Lady Gaga, che per l'occasione presenterà il suo nuovo singolo, "Born this way". La stessa Miss Germanotta è riuscita a conquistare ben sei nomination ai premi assegnati dall'industria discografica statunitense agli artisti di maggior successo, preceduta - nel numero di categorie in lizza per il titolo - solo da Eminem (con dieci citazioni) e da Bruno Mars, con sette. Sia Janelle Monáe che Cee-Lo, per essere presenti alla serata, sono stati costretti ad annullare la propria apparizione al festival australiano Good Vibrations. Istituiti nel 1958, i Grammy Award sono assegnati dalla National Academy of Recording Arts and Sciences agli artisti che maggiormente si siano riusciti a distinguere sul panorama musicale statunitense. In cinquantadue edizioni della manifestazione, solo due nostri connazionali - in ambito pop - sono riusciti a portarsi a casa l'ambita statuetta raffigurante un grammofono dorato: Domenico Modugno, che nel 1958 si aggiudicò i riconoscimenti nelle categorie "Disco dell'anno" e "Canzone dell'anno" per "Nel blu dipinto di blu", e Laura Pausini, che nel 2006 ha sbaragliato la concorrenza nella categoria "Miglior album di pop latino" con la versione spagnola del disco "Resta in ascolto". Nino Rota ed Ennio Morricone furono premiati, rispettivamente, per le colonne sonore di "Il padrino" e "Gli intoccabili", mentre a Luciano Pavarotti furono assegnati, nella sua carriera, ben cinque premi. Il milanese Benny Benassi, nel 2008, riuscì a conquistare la palma nella categoria "Best remixed recording" per la sua rilettura di "Bring the noise" dei Public Enemy.