"La Stampa" cerca di illustrare le strategie televisivo-musicali della Rai. «Fabio Fazio dice un "sì" di massima al bis nel Festival di Sanremo "perché è come se ti invitassero alla finale di Coppa dei Campioni e tu dicessi di no. (...) Tornare all'Ariston - dice - sarebbe una festa. Ma che faticaccia in quei giorni di febbraio. La tensione era micidiale, l’emozione non facile da dominare. L'idea di ricacciarmi in quella bolgia mi atterrisce. Ma, certo, dire di no al Sanremo del 2000, se mi verrà un'idea da spendere, sarebbe un po’ come una fuga". (...) La situazione cambia per gli altri "divi": Gianni Morandi dice "Basta con il piccolo schermo, voglio tornare alla musica" (il figlio Marco è richiesto dal cinema). "Lavoro a un nuovo disco, sono pronto per gareggiare a Sanremo 2000". Raiuno, d’altra parte, non rifarà "C'era un ragazzo", ma per sostituirlo degnamente pensa ai Pooh. A meno che non si riesca a ricucire i rapporti con Adriano Celentano».
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