Il capo degli Hell’s Angels accusa i Rolling Stones per la tragedia di Altamont

Il capo degli Hell’s Angels accusa i Rolling Stones per la tragedia di Altamont
Sonny Barger, comandante in capo della famigerata organizzazione americana, giunto all’età di 61 anni ha deciso di pubblicare la sua autobiografia. Uno dei momenti più intensi del libro è la ricostruzione del concerto di Altamont del 1969, raccontato dal film "Gimme Shelter". Barger accusa i Rolling Stones di essere i principali colpevoli dell’esplosione di violenza verificatasi durante il festival, culminata nell’assassinio del giovane Meredith Hunter davanti alle telecamere. Secondo Barger, che nella drammatica serata puntò una pistola contro Keith Richards intimandogli di continuare a suonare, era stato Mick Jagger a chiedere che la folla venisse portata in uno stato di "agitazione ed eccitazione". Dice inoltre il libro: "Il palco era troppo basso, loro volevano gente fuori di testa, ed hanno usato noi per creare questo clima rovente. Hanno avuto esattamente ciò che volevano: uno scenario infernale per suonare ‘Sympathy for the devil’. Noi non volevamo episodi di violenza: volevamo solo proteggere le nostre moto parcheggiate sotto al palco. Quando la gente ha cominciato a rovinarcele, noi ci siamo messi a rovinare loro". E sul duro confronto con Richards, racconta: "Lui prese il microfono e disse: ‘Se non la smettete, noi non suoniamo’. Io andai da lui, gli piazzai la pistola contro il fianco e gli dissi di suonare la chitarra se non voleva morire. Suonò come un figlio di puttana’.
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