Clima teso alle prove del "Pavarotti&Friends", con il tenore che se la prende con Darren Hayes dei Savage Garden dopo l’esecuzione di "O sole mio". A innervosire Big Luciano le polemiche degli ultimi giorni sui suoi problemi con il fisco (vedi News). "Non che Pavarotti sia stato scortese o nervoso", scrive Mario Luzzatto Fegiz sul "Corriere della Sera", "solo che dimenticava di essere in prova e sfogava la rabbia in esagerati do di petto, interpretando le sue parti dei duetti a voce spiegata (...) ‘Luciano ha deciso di reagire alla polemica fiscale facendo il più bel ‘Pavarotti’ della sua carriera’ confida la sua compagna Nicoletta Mantovani, direttore artistico della rassegna. ‘La gente è tutta con lui’". E aggiunge Marinella Venegoni sulla "Stampa": "Luciano Pavarotti e Nicoletta Mantovani potrebbero trasferire fuori Italia, dall’anno prossimo, il ‘Pavarotti International’ (...) Sia Montecarlo dove il tenore ha residenza, sia gli Stati Uniti che lo adorano, si erano già fatti avanti da tempo per ospitare la manifestazione che in questi anni ha creato un nuovo genere musicale (la contaminazione tra pop e lirica)". Sul "Giorno", Chiara di Clemente fa una carrellata degli artisti che hanno partecipato alla prova domenicale, sottolineando la buona performance di Enrique Iglesias, gli scatenati Aqua, improbabili ma allegri in "Funiculì funiculà" e George Michael assente che ha fatto fare le prove a un suo sostituto. Sul "Messaggero", Marco Molendini riporta invece un commento di Caetano Veloso che con Pavarotti duetta in "Manha carnaval": "Sono riuscito a convincerlo a usare un arrangiamento diverso da quello a cui è abituato, cioè una bossa nova lenta esattamente come la canzone è stata scritta: abbiamo provato due o tre volte e alla fine è venuto un buon risultato".
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