Sarà la ‘cocktail music’ il fenomeno dell’estate?

La Repubblica", nelle pagine di cronaca, afferma con certezza: "Esplode la cocktail music: sarà il fenomeno della prossima estate".

Anna Tonelli descrive una musica "Da ascoltare in club arredati con divanetti di velluto rosso e pareti raso porpora. Da ballare con addosso pantaloni a scacchi, polo traforate, e scarpe con tacco quadrato. Da unire e divertire generazioni diverse, riuscendo a conciliare gusti e ascolti di padri e figli. Si chiama cocktail music, ma non è solo una musica. Bensì una filosofia di vita, una moda, una tendenza. Con tanto di pensiero (debole), look, punti di ritrovo, rivista di riferimento, gruppi musicali, etichette discografiche. L'ispirazione è alle atmosfere degli anni Sessanta. Ma, attenzione, non ai soliti, nostalgici anni d'oro dei consumi e delle dive da copertina. Bensì alla "leggerezza" dell'epoca, alla vita spensierata, quando si suonava dal vivo e si ballava in una balera all'aperto. (.) "E' come ritrovarsi ad una festa di classe", osserva Pierfrancesco Pacoda, scrittore, esperto musicale e studioso delle tribù giovanili, che oggi presenterà la nuova tendenza all'interno di "Disma music show", la fiera degli strumenti e delle edizioni musicali che fino a martedì raduna a Rimini musicisti, modaioli, discografici e appassionati di suoni e note. (.) I brani da ballare, divertentissimi e scatenati, si basano sulla musica delle orchestre (spesso anche di liscio), con l'organo Hammond e il sassofono in primo piano, mischiata però alle colonne sonore dei film del periodo firmate da Ennio Morricone, Piero Umiliani, Piero Piccioni, Armando Trovajoli. Un vero mito è considerato Alessandro Alessandroni, che ha eseguito il famoso fischio nella colonna sonora del film "Per un pugno di dollari" di Sergio Leone. In questo ritorno ai tempi del miracolo economico, nelle canzoni vengono pure inseriti i refrain dei Caroselli più famosi, dalla Peroni a Pino Silvestre Vidal, a Cynar. Capofila del genere sono i Montefiori Cocktail di Forlì, che spiegano: "E’ una musica viva, fantasiosa, che ti colpisce. In un mondo abituato ad ascoltare suoni di routine, una musica quasi da fabbrica, c'era bisogno di qualcosa di diverso. Gli anni '80 con l'house music prima e il rap dopo, hanno fossilizzato il suono, ripetendo all'infinito lo stesso motivo. Noi voltiamo pagina, e cerchiamo di nuovo la melodia. Perché gli anni Sessanta? Per rivivere l'atmosfera leggera, distesa, creativa di quegli anni. Ora sembra tutto più ingessato, falso, artefatto. Un mondo di plastica, abituato a fare i conti con una tecnologia che è piovuta addosso come un fulmine".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.