Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Beastie Boys e Prodigy hanno deciso di fumare il calumet della pace. I due gruppi avevano litigato furiosamente al Reading Festival di quest'anno: i Beastie Boys avevano chiesto ai Prodigy di non suonare "Smack my bitch up", perché offensiva nei riguardi delle donne. Al che Maxim Reality aveva dichiarato alla folla: «Dedichiamo questo pezzo ai Beastie Boys, perché noi facciamo quel c... che vogliamo» - e aveva prontamente eseguito il pezzo incriminato.
Raffreddatisi gli animi, le due bands hanno ritrovato un punto di contatto: Liam Howlett utilizzerà alcune basi del gruppo americano per un disco di remix, "The dirt chamber sessions". «Non abbiamo certo perso il rispetto che abbiamo per loro. Farò un disco "old school", e sarebbe ridicolo non tenere conto dei Beastie Boys». Adam Yauch comunque rimane convinto delle sue buone ragioni: «Ogni 20 minuti in America una donna viene assassinata in seguito a violenza tra le pareti domestiche. Quindi non penso che "Smack my bitch up" sia particolarmente divertente. Una mia amica mi ha telefonato dopo che è saltata fuori quella storia con i Prodigy ringraziandomi perché il suo ragazzo la picchiava, e ogni volta che ascoltava quella canzone le veniva la pelle d'oca».
Raffreddatisi gli animi, le due bands hanno ritrovato un punto di contatto: Liam Howlett utilizzerà alcune basi del gruppo americano per un disco di remix, "The dirt chamber sessions". «Non abbiamo certo perso il rispetto che abbiamo per loro. Farò un disco "old school", e sarebbe ridicolo non tenere conto dei Beastie Boys». Adam Yauch comunque rimane convinto delle sue buone ragioni: «Ogni 20 minuti in America una donna viene assassinata in seguito a violenza tra le pareti domestiche. Quindi non penso che "Smack my bitch up" sia particolarmente divertente. Una mia amica mi ha telefonato dopo che è saltata fuori quella storia con i Prodigy ringraziandomi perché il suo ragazzo la picchiava, e ogni volta che ascoltava quella canzone le veniva la pelle d'oca».
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale