Gloria alla Estefan, cubana ritrovata

Gloria alla Estefan, cubana ritrovata
La Repubblica e la Stampa hanno inviato i propri corrispondenti fin nel cuore del Caribe, dalla superstar statunitense di origine cubana Gloria Estefan, che ha presentato – presumibilmente alla stampa internazionale – il suo nuovo album “Alma caribeña”, in uscita in tutto il mondo tra due settimane. L’album della riconversione cubana, lo chiama in modo appropriato Arturo Zampaglione – visto che la Estefan aveva già esplorato quel mondo qualche anno fa con due album come “Mi tierra” e “Abriendo puertas” – che non esita a motivare la scelta artistica come riflesso del grande successo dell’operazione Buena Vista Social Club: “L'obiettivo di Gloria (e del marito-manager Emilio) - scrive Zampaglione - è molto chiaro, persino onesto nella sua spregiudicatezza: dopo aver venduto 75 milioni di dischi in tutto il mondo, dopo aver guidato assieme a Ricky Martin e Jennifer Lopez, il trionfo della canzone ispanica negli Stati Uniti, la Estefan vuole riposizionarsi sulla scena musicale, spostando da Miami ai Caraibi il baricentro della sua creatività. Cavalcando (segretamente) il successo di Buena Vista Social Club, Gloria Estefan spera di riappropriarsi delle sue radici cubane (nacque lì nel 1957, per poi emigrare negli Stati Uniti subito dopo l'arrivo di Fidel Castro). Punta a diventare il trait d'union tra la tradizione caraibica (ricca di talento) e il mercato latino (ricco di dollari). Sogna di conquistare le Americhe con la fusione multiculturale tra Cuba e Panama, tra bolero e salsa, tra Santo Domingo e Giamaica, tra cha-cha-cha e jazz afro- americano. Sicuramente ambizioso, il tentativo della Estefan riesce in pieno. L'album è bello. Sarà un successo: non solo perché la Sony ci crede e ci investe miliardi; non solo perché vi collaborano personaggi mitici come José Feliciano, Celia Cruz, Yomo Toro, ma anche perché Gloria ha accettato la sfida con piglio energico e combattivo, con la stessa grinta esibita durante la guerra per il piccolo Elian di fronte alla casa degli zii di Miami. "Lavorando su queste canzoni" spiega "immaginavo di essere tornata nella cucina di mia nonna, con la chitarra in mano, mentre facevo di tutto per regalarle le emozioni musicali di Cuba". Per il lancio dell'album della riconversione cubana della Estefan, la Sony ha prodotto uno show televisivo - che andrà in onda il 12 maggio sulla rete Cbs e poi sarà venduto in tutto il mondo - basato su un finto concerto, cioè a inviti non a pagamento, tenuto all'Atlantis, un hotel-casinò con 5mila posti letto, undici piscine e un acquario per i pescecani, costruito nel 1998, sul modello di Las Vegas, a Paradise Island, di fronte a Nassau. (...) Accanto a lei arrivano altri ospiti illustri: Celia Cruz, gli N'Sync (accolti per scherzo con un secchio d'acqua) e Marc Anthony, che la Estefan definisce "sexy" e con cui canta in duetto sotto le bandiere - simili - di Cuba e Porto Rico. In "Come me duele perderte" - uno dei brani del concerto e di “Alma caribeña” - si assiste a un abile gioco di violini. In "No me dejes de querer", una storia di tradimenti e perdoni, si sente la "murga" di Panama. "Por un beso" è forse il brano più piacevole, più nuovo e con una maggiore impronta cubana. "Lo abbiamo scritto quattro anni e mezzo fa", avverte la Estefan, quasi per allontanare il sospetto che il suo ritorno alle origini sia legato all'epopea di Ibrahim Ferrer o Ruben Gonzales”. Meno critica la cronaca dell’inviata de La Stampa, Marinella Venegoni, che si sofferma subito sulla complessa questione degli esuli cubani a Miami e sul piccolo Elian: “Gloria Estefan è cubana ed esule a Miami dalla prima ora, visto che ha 42 anni ed era partita bambinissima, 40 anni fa; il suo carisma a Little Havana è tale, che nei giorni di Elian la famosa Marisleysis l’ha chiamata per calmare le acque in casa. Ieri ci ha confidato di aver parlato con la Rino nei momenti più convulsi, si è detta felice che il bimbo sia con il padre, al sicuro: «E speriamo che di notte non sogni il raid». E’ amica di molti di quelli che in questi giorni a Miami hanno manifestato per Elian, e però business is business: con i suoi dischi si rivolge anche al mercato yankee e mica si può scherzare con i santi”. La cronaca prosegue con la spiegazione dell’album (una eccellente e patinata raccolta di canzoni inedite confezionate con i motivi tradizionali del suo Paese, dal bolero al rimpianto cha-cha-cha, dal mambo alla salsa alla bachata, talvolta contaminati con eleganti sprazzi di jazz o un filo di elettronica. Estefan preferisce dire che «sono i ritmi di tutto il Caribe, dal Messico a Santo Domingo, non solo di Cuba», ma in realtà hanno lo stesso inconfondibile profumo dei sigari Havana; e mai, in vent’anni di carriera, la già signora del «Miami Sound Machine» aveva osato un’operazione filologica tanto rischiosa ed impegnativa - ispirata agli anni d’oro della musica cubana fra i ’30 e i ’50 - che riempirà comunque l’estate dei più chic e modaioli di tutto il mondo. La scelta dei due ospiti - José Feliciano e la trascinante Celia Cruz - aggiunge un ulteriore tocco di sofisticatezza). e della festa, con un doveroso riconoscimento a Gloria Estefan e a suo marito/manager/musicista Emilio Estevez, al suo fianco sin dai tempi dei Miami Sound Machine: “se oggi si canta il pop latino, il merito è della famiglia Estefan”. Sempre su La Stampa, la stessa inviata scrive anche un pezzo più musicale di spalla al principale, nel quale si interroga sulle radici di questa musica e il motivo della sua diffusione: “Chi è nato prima, l’uovo o la gallina? Una contesa del genere, dai toni molto soft, permea il lancio di «Alma Caribeña». Gloria ed Emilio Estefan rivendicano di aver per primi riportato a galla i suoni tradizionali cubani, attraverso i dischi di lei prodotti da lui in vent’anni. In realtà, Cuba non è a Miami e i dischi di Gloria lo dimostrano bene; probabilmente poi, i due tutto si aspettavano, meno che di vedersi travolgere dal ciclone povero «Buena Vista Social Club» proprio mentre, nei loro studi di registrazione miliardari, cominciavano 4 anni fa a lavorare a questo progetto. (...) Il punto di riferimento musicale è l’epoca Batista e i casinò, gli uomini in lino bianco panama e sigaro, le donne fascinose e disponibili nei club nebbiosi proprio come nel video che la Estefan ha girato sul brano di una fantastica salsa, «No Me Dejes de Querer», intriso della stessa nostalgia che ha contagiato tutto il mondo dopo «Buena Vista». In quei club hanno continuato a campare di musica gli ora venerandi ottuagenari che girano il mondo occidentale acclamati come star: si rifiutano di parlare di Fidel ma finiscono per giocare il ruolo di ambasciatori del loro paese gli arzilli Ruben Gonzales, Ibrahim Ferrer, Compay Segundo, Omara Portuondo e compagnia cantante. Che da sempre suonano, con mezzi più poveri e ruspanti ma non meno efficaci, quella musica che Gloria ed Emilio ripropongono ora dal loro esilio dorato in «Alma Caribeña».
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.