Credits: Giuseppe Pappalettera / Concessione in uso a Rockol
Trentacinque anni, newyorchese, Richard Melville Hall, alias Moby, sta conoscendo ora il successo nelle classifiche (in Italia è al numero 14) grazie a “Play”, l’album uscito un anno fa. La sua, come spiega Andrea Laffranchi sul “Corriere della Sera”, è una musica che ha incantato il video, grande e piccolo. I suoi brani sono stati scelti per una quindicina di spot in giro per il mondo (compresa l’Italia, con quello per la Renault Scénic) e, al proposito, Moby non si lamenta, pur senza entusiasmi: «La mia musica è usata per prodotti che non uso e ai quali non vorrei essere associato (…) ma permette alla casa discografica, indipendente, di mantenere i posti di lavoro». Anche il grande schermo si contende la musica di Moby, che compare nelle colonne sonore di “Ogni maledetta domenica” di Oliver Stone, “Sai che c’è di nuovo?” con Madonna fino a “C’era un cinese in coma” di Carlo Verdone. Ma il video è anche un mezzo che Moby sa utilizzare alla sua maniera, con clip capaci di fare presa. Come quello realizzato per “Natural blues”, in due versioni: in una vediamo un Moby invecchiato al fianco dell’angelo Christina Ricci mentre nell’altra ritroviamo come protagonista “Little idiot”, l’alter ego cartone creato dalla matita del musicista.
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