Il consiglio di amministrazione della RAI ha bocciato l'idea, proposta ieri da Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi, di celebrare i 150 dell'Unità d'Italia facendo eseguire agli artisti in gara, nel corso della serata di giovedì 17 febbraio, oltre al brano in concorso anche una canzone che rappresenti la storia della nostra Nazione: tra le canzoni papabili erano state citate il canto popolare emiliano diventato durante la Resistenza inno partigiano "Bella ciao" e "Giovinezza", inno goliardico dei primi del Novecento adottato in seguito come inno dal Partito Fascista. Nella giornata di ieri lo stesso Mazzi aveva dichiarato: "Il significato della scelta è artistico e non politico. Se vogliamo cantare canzoni della nostra storia non dobbiamo aver paura di cosa rappresentano ma dobbiamo tener conto dell'importanza artistica che hanno avuto e che hanno".