Fa tappa a Roma, ed è ormai agli sgoccioli, il tour di Lucio Dalla. Il cantautore viene intervistato sul “Messaggero” da Marco Molendini che lo interroga a tutto campo. Dall’esperienza di questa tournée, che lo vede tornare nei teatri a quattro anni da “Canzoni” («Mi sono divertito per la libertà, per il fatto di aver riarrangiato molti pezzi»), ai risultati deludenti delle vendite discografiche degli artisti di Sanremo («“Non mi sorprende (…) Si sta verificando quello che dico da dieci anni. Il disco come supporto autonomo è finito, anche se paradossalmente lo spazio della musica è in crescita”»), alla pirateria («non è del tutto negativa»), fino, ovviamente, al tasto televisione e al flop di Zero («“Mi piace una televisione anomala, andare a fare quello che si aspetta la gente non mi interessa. (…) [Zero] ha ottenuto un risultato clamoroso con quello che gli hanno messo contro”»).
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