Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
La sera di venerdì 3 marzo, nella sfarzosa cornice del già consacrato Earl's court, ha fatto da cornice all’assegnazione dei tanto acclamati premi musicali Brit's Awards 2000. Ma se gli incredibili ospiti, la spettacolare scenografia, ed i 5000 presenti - per lo più il gotha della discografia internazionale - hanno garantito la riuscita della cerimonia, in realtà quest'anno la vera e propria protagonista sul palco è stata la parola “fuck!” Il primo a pronunciarla è stato il popolare Robbie Williams, che dopo aver ripetuto il successo dello scorso anno, ritirando due premi per miglior video e singolo, con “She's the one”, ha lanciato in diretta una sfida agguerrita contro il suo rivale di Manchester, Liam Gallagher. «Motherf****,( figlio di p..), sono disposto a scommettere centomila sterline, per un incontro sul ring, sempre che tu abbia le palle di farti vivo!!», queste le parole a caldo dell'ex bambino prodigio ed ex Take That. Gli ha fatto compagnia, con insulti e bicchieri gettati in faccia, Ronnie Wood, stella dei Rolling Stones, che mentre era intento a premiare il film “Notthing hill” per la miglior colonna sonora, è stato affiancato sul palco da un Dj, decisamente ubriaco e munito di (falsa?) canna, lunga circa mezzo metro. The "mother fucker", mi ha fatto sciupare il drink, ha dichiarato Ronnie, dopo avergli gettato la bevanda seguita letteralmente dal bicchiere.
Altra vincitrice della serata, sia per i premi che per il discutibile buon gusto, è stata la brava Macy
Gray, che ha ritirato rispettivamente il premio come artista emergente ed artista femminile
internazionale. Forse qualche bicchiere di troppo e un pizzico di arroganza non l'hanno resa particolarmente
simpatica, ottima comunque l'interpretazione sul palco di “I try”. Mentre vere e proprie signore sono state le Spice Girls, che hanno, in chiusura della serata, ritirato un riconoscimento alla loro breve ma fortunata carriera. Dopo aver presentato in anteprima il loro orecchiabile ultimo singolo “Hola-Holla”, hanno ringraziato pubblicamente l'ex rossa Gerry Halliwell, rifiutandosi di rinfocolare la polemica che ultimamente sembra esistere tra la band e la sua ex-ginger protagonista. Pollice in alto per il premio come miglior artista maschile, assegnato al sempre sexy, nonostante i 59 anni suonati, Tom Jones, che durante la serata si è esibito sul palco con il gruppo emergente degli Sterophonics. Ben meritato il premo assegnato a Beth Orton, come miglior artista femminile, così come quello ricevuto dai Chemical Brothers, purtroppo assenti, per miglior gruppo dance. E se i credibili Travis, band dalle melodie tipicamente inglesi, hanno ritirato il premio come miglior gruppo brittanico, meno credibili, a nostro avviso, sono il sempre alto numero di band commerciabili, che non sempre fanno onore alla musica.
Premiati anche gli Step, gli ABBA dei poveri, che hanno ritirato il premio come miglior performance dal vivo, seguiti dai 5IVE, miglior gruppo pop, che a sorpresa di molti, hanno aperto i Brit's awards 2000
accompagnati dai Queen superstiti. Appuntamento all'anno prossimo e chissà che il 2001
non provochi e sia di buon auspicio per un vero e proprio Brit Award da odissea.
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