Sono Fabio Fazio e Luciano Pavarotti ad aprire le danze nell'ultima serata del Festival. Complimenti e ringraziamenti dal primo al secondo. Il primo saluta anche il violinista caduto ieri e annuncia l'ospite più atteso. Appare Bono: le sue prime parole sono destinate a rimanere impresse nella nostra memoria, così come la sua performance: "Grazie mille. Signor D'alema grazie per la sua promessa. Signor Berlusconi aiuti il Signor d'Alema ad aiutare il Giubileo." La sala stampa applaude, il teatro letteralmente esplode, Bono prosegue: "E' la vita della gente. Per gli Italiani, una canzone...'Quello che voglio sei tu'." E Bono incomincia a cantare una versione acustica ed emozionante di "All I want is you", da "Rattle & Hum", accompagnato dalla chitarra di The Edge. E la sala stampa applaude ancora. Insieme alla platea dell'Ariston. Dopo la canzone i due conduttori, con Bono sul palco, perorano la causa Jubilee 2000, per la quale il leader degli U2 viene premiato con la medaglia di Sanremo (che cade a terra...). Fazio interpreta l'incidente come l'azione di una moneta lanciata in aria per scommessa e, sportivamente, Bono è costretto a pagare: così regala al pubblico italiano l'emozione di una seconda canzone, "The ground beneath her feet", e un'esibizione destinata a rimanere nella storia del Festival. "Vorrei che questo momento non finisse mai", dice Fazio. E tutti gli danno ragione quando Bono scende nella platea. Le sue ultime parole sono "only love."
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