Yoko Ono sostiene di vivere nel terrore, e di temere per la propria vita oltre che per quella dei due figli avuti da John Lennon. La polizia statunitense sta considerando la possibilità di rilasciare Mark Chapman, il folle che nel 1980 sparò a John Lennon uccidendolo; inoltre, negli ultimi tempi la tensione e l'attenzione attorno ai Beatles sono cresciute - specialmente da quando un malintenzionato ha fatto irruzione in casa Harrison, ferendo George e sua moglie. Di tutto questo, Yoko Ono soffre, e ha dichiarato a un quotidiano britannico: "Non è più come negli anni '60, in cui tutti eravamo pronti a vivere per i nostri ideali. La storia recente insegna che di idealisti, in giro, non ce ne sono più, e che bisogna guardarsi da chiunque. Sono preoccupata per la mia sicurezza e per quella dei miei figli Sean e Julian. In particolare vorrei che i media smettessero di starci così addosso", ha concluso la vedova Lennon, probabilmente dimenticando che in quel momento stava parlando con un giornalista.
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