"Tu non c'eri". È questa la sintesi del duro attacco rivolto da Giorgio D'Adamo, bassista e fondatore dei New Trolls, al suo ex compagno Ricky Belloni, entrato nel gruppo genovese nel 1976. L'oggetto della polemica è sempre lo stesso: la paternità del marchio New Trolls, a lungo conteso per vie legali e ormai inutilizzabile dopo una sentenza del tribunale di Genova. Una decisione che ha portato i membri storici della band a spaccarsi in due: Vittorio De Scalzi, con D'Adamo, Nico Di Palo e Giovanni Belleno ha fondato La Leggenda New Trolls, mentre gli altri ex componenti, guidati da Ricky Belloni, hanno optato per la soluzione Il Mito New Trolls.
Ora è arrivata questa lettera di Giorgio D'Adamo a rianimare la polemica. "Caro Ricky, o forse sarebbe il caso di rivolgersi a te come Egregio Sig. Belloni", esordisce il bassista nella missiva. Il suo è un attacco duro, puntuale. "Sono stati 10 anni di amore del nostro pubblico, di successi, di viaggi, di fatica, di esperienza, di incontri musicali importanti e vitali per il nostro domani. Tu non c'eri", dice riferendosi ai primi anni e ala fondazione del gruppo. L'accusa rivolta all'ex compagno è molto semplice e si può riassumere in questo estratto: "Perché non dimostri le tue capacità suonando la tua musica, se ce l'hai, invece di andare in giro vendendo te e la tua band per un gruppo che non siete adesso e che non siete mai stati nel passato?". "Ti ricordo che personaggi ben più autorevoli di te, musicalmente parlando, hanno scritto musica e parole per noi: Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Sergio Bardotti, Luis Enriquez Bacalov - prosegue D'Adamo - nessuno di loro si è mai sognato di arrogarsi il diritto di essere un New Trolls".
Piuttosto amara e polemica anche la conclusione "Credo che un minimo di vergogna dovresti provarla, perlomeno nel criticare gli altri con modi offensivi, come hai fatto recentemente e ripetutamente, ed in qualche caso anche irrispettosi delle altrui tragedie di vita. Vai pure per la tua strada, Ricky Belloni, ma, se ne sei capace, cerca almeno di percorrerla da uomo".