Domenica 11 luglio nelle chart britanniche potrebbe verificarsi un sisma. Tra la possibile riconferma di "Recovery" di Eminem al primo posto per la terza volta e l'ugualmente possibile primato di "Aphrodite" di Kylie Minogue, potrebbe inserirsi un terzo incomodo in grado di causare un vero e proprio terremoto. Non si tratta dell'ennesimo rapper sconosciuto fino a tre settimane fa o di una emissione a sorpresa di "Glee", bensì di un coro di cui fanno parte anche bambini di sei anni e pensionati. L'etichetta Universal, dopo aver intuito che attorno al fenomeno dei cori rock iniziava a muoversi un certo interesse, ha messo sotto contratto i cori amatoriali londinesi di Kingston, Teddington, Richmond e Wimbledon. Il risultato è un album, "Rock choir vol 1", che adesso minaccia tutte le uscite maggiori del periodo. "Non ci posso credere, stiamo lottando contro gente come Eminem e Kylie Minogue e per ora siamo pure in testa", ha detto Jim Hawkins, direttore di Rock Choir.