Due di Picche, J-Ax e Neffa insieme: 'E' un disco di contrapposizioni'

"C'eravamo tanto odiati", è questo il titolo dell'album d'esordio di un duo innovativo nato dall'unione di due degli artisti che hanno caratterizzato la scena musicale italiana dagli anni Novanta ad oggi: J-Ax e Neffa.
Il primo, fino a pochi anni fa era leader degli Articolo 31 ed oggi è un solista in continua evoluzione, il secondo pioniere del rap italiano con i Sangue Misto, tra gli altri, che ha seguito la sua naturale crescita di cantautore pop.

Due di picche, questo il nome del duo formato da Ax e Neffa. Dopo essersi annusati negli anni e pensato male l'uno dell'altro, si incontrano, parlano, scrivono, cantano e pubblicano il loro primo album contenete nove brani tra cui il primo singolo "Faccia come il cuore": "E' un brano ironico, una presa in giro dei tormentoni", spiega la strana coppia, "spiace solo vedere come al giorno d'oggi in Italia si venga presi subito sul serio senza lasciare spazio al divertimento e all'ironia, servirebbero dei sottotitoli per far capire a molti il vero senso della canzone". "Finché non ci sarà un referendum popolare, considero ancora legale fare un brano trash, anche se poi viene fatto da due ragazzotti in blue jeans e viene messo sotto la lente di ingrandimento per analizzare ogni minimo dettaglio", racconta Neffa. "Il peso viene con l'armatura", aggiunge J Ax, "La canzone è volutamente dissacrante, un po' come per certi versi il resto del disco", prosegue Neffa, "Ax mi ha dato la possibilità di realizzare un brano che avevo scritto un paio di anni fa e che probabilmente sarebbe rimasto nel cassetto. Quando gliel'ho fatto sentire è impazzito d'entusiasmo e allora ci siamo detti: facciamolo!".
"All'interno del disco, nel libretto, abbiamo messo due frasi: una è della bibbia, 'Gli ultimi saranno i primi e i primi saranno gli ultimi', e l'altra è tratta dal film di Landis, 'Animal house', e dice 'Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare', ed eccoci qui. Alcuni artisti non possono forse permettersi di prendersi del tempo per dedicarsi a qualcosa che davvero gli piace fare anche solo per divertimento, come stiamo facendo noi. Non so se si può dire, ma la definizione esatta per questo progetto è un'eiaculazione musicale", spiega J Ax. "C'è gente che fa musica seguendo sempre la stessa ricetta, facendo sempre e comunque quello che potrà poi piacere al pubblico", aggiunge Neffa, "Io ho sempre fatto la musica che mi andava di fare, non quella che doveva essere fatta, e trovo che questo sia il vero concetto di coerenza. Bisogna essere onesti nel momento in cui si scrive una canzone e si decide di commercializzarla. Non avrei mai fatto musica con Ax se non avessi capito che non è uno che si svende in giro. Lui ed io siamo appassionati di quello che facciamo".
Neffa ha terminato la tournée del suo ultimo album "Sognando contromano", e J-Ax sta già lavorando al suo prossimo disco che - garantisce - è probabile esca giù a fine 2010: "Non sappiamo ancora se ci sarà un seguito di questo progetto, il nostro era fare il disco, e l'abbiamo fatto, adesso staremo a vedere. Non abbiamo intenzione di lasciare i nostri percorsi solisiti. In questo album ci siamo tutti e due al cento per cento, ci sono brani di matrice di Ax", spiega Neffa, "e ci sono brani con la mia impronta, non c'è volontà di andare incontro al mercato, ma volontà di fare musica. Entrambi abbiamo gusti popolari, lui prende la gente di quartiere e io la gente da liceo. Qualsiasi canzone abbia mai fatto non ho mai pensato 'potrebbe piacere', ma 'questa mi piace'". "Ne 'La ballata dei picche' diciamo le differenze vissute in ambito musicale e che hanno tutti gli italiani, spaccature che ci sono, tra nord e sud, tra scala e scala, siamo tutti bravi a trovare sempre una ragione per andare l'uno contro l'altro. C'è un altro brano", aggiunge Ax, "che è 'Anticristo', che per esempio io non avrei mai scritto così. E' un continuo 'tu tu tu', mentre io sono abituato a fare nomi e cognomi. In questo devo dire che Neffa mi ha aiutato a trovare un altro modo di approcciare ai testi e alle parole". "Ax ha una condizione di psicosi e passioni, e questo è quello che c'è dentro anche alla mia musica", spiega Neffa, "Ci siamo guardati nel tempo, con contrapposizione. Se metti insieme due contrapposizioni, non si annullanno, ma diventano ancora più forti, come ne è la prova questo disco. Forse negli anni passati c'era molta più spocchia, io ero Neffa dei Sangue Misto e pensavo che nessuno potesse dirmi niente". "Io invece la penso ancora così", conclude ridendo Ax, "Sono J Ax e non mi dovete rompere".

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