Su "Il Giorno", Marco Mangiarotti racconta il concerto milanese di Barry White ed Earth, Wind & Fire. «Forum pieno e danzante (novemila presenti), un pacchetto stile Las Vegas che verrà recapitato alla Wembley Arena per il 15 dicembre». Si comincia con gli EW&F, «la band più immaginifica e contaminata della musica nera, pur orfani del loro guru Maurice White. (...) Ma con hit a dozzine, quelli ascoltati, solo un po’ più elettronici, l’altra sera, con il falsetto di Bailey che svetta tra le armonizzazioni vocali della band. (...) Si cambia scena per Barry, monumentale crooner dall’animo gentile. (...) E quando intona "Can’t get enough", "First, last, my everything", "Let the music play", il catino ribolle di fisica nostalgia. Anche per l’ultimo "Staying power" (dopo il recente tributo dei Fun Lovin’ Criminals)».
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