I Beastie Boys hanno dovuto incassare un cortese ma fermo "no" dalla band australiana. Lo ha rivelato il trio che pubblica in questi giorni la raccolta "The sound of science", che non include il primo singolo pubblicato per la Def Jam, "Rock hard" proprio per il mancato benestare dei fratelli Young. Mike D ha raccontato al "New Musical Express": « "Rock hard" non era stata distribuita in tutto il mondo, quindi avevamo pensato di metterla nella raccolta. Così siamo tornati a chiedere il permesso agli AC/DC, ma il loro legale ha detto di no. Sono andato a trovare personalmente Malcolm Young (fratello di Angus, leader della band), che mi ha detto: "Voi ragazzi mi piacete, ma state parlando di "Back in black", una delle nostre tre migliori canzoni!". E mi hanno fatto capire che non hanno niente contro di noi - ma contro l’uso dei campionamenti. Allora ho risposto: "Beh, noi invece non abbiamo nulla contro l’uso delle chitarre..." L’abbiamo sostituita con "She’s on it", che non è una delle nostre tre migliori canzoni» .
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