Credits: David Parry
Mentre Gino Castaldo su "La Repubblica" continua a trovare apprezzabile lo show di Celentano, cui "si perdona tutto perché tutti amano il Celentano cantante", Piero Degli Antoni, critico televisivo del "Giorno", è il primo a usare toni aspri nei confronti di "Francamente me ne infischio". «Ci voleva una persona seria come David Bowie per mettere al suo posto un approssimativo demagogo come Adriano Celentano. Il Duca Bianco è sembrato prendere in parola il titolo della trasmissione e, quando Celentano ha cominciato a bersagliarlo delle solite domande di prammatica ("Cosa si può fare per la fame nel mondo?" "Pensi che scoppierà la terza guerra mondiale?") non è riuscito a trattenere un efficace mimica facilmente interpretabile, anche quando la traduttrice glissava sulle sue risposte. Alla domanda di quell’invasato di italiano che insisteva con i suoi temi catastrofici, il Duca lo ha gelato con una risposta di humour distillato: "Posso garantirti che non sarò io a provocare un’altra guerra mondiale". E quando infine Adriano ha buttato là un "Spero di incontrarti in futuro", David Bowie non è riuscito a trattenere una smorfia sprezzante: "Visto che ci siamo già incontrati qui, non credo che ci sia bisogno" (...) Per la serie "filmati choccanti", ieri sera è toccato alla denuncia delle barriere architettoniche che bloccano gli handicappati: bisognerebbe però sapere se, nella villa di Galbiate, Celentano le scale le ha messe oppure no, e se userà una parte del suo miliardario cachet per regalare un paio di carrozzelle motorizzate a chi non se le può permettere».
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