Sul "Corriere della Sera", un articolo sugli Skunk Anansie, che a Londra stanno facendo le prove del tour che li porterà anche in Italia, a novembre. Il debutto è per domani a Cambridge: 35 date in neanche 50 giorni; partendo dall'Inghilterra, approderanno in tutti i Paesi d'Europa; in Italia sono attesi il 5 novembre a Milano, il 6 a Treviso, l'8 a Roma e il 9 a Firenze: «Amiamo i fans italiani», dice Skin a Gloria Pozzi; «sono così appassionati che anche se non capiscono le parole delle nostre canzoni, sanno coglierne meglio di chiunque altro l'essenza emotiva. (...) In questa nuova serie di concerti non proporremo nessun inedito perché non ne abbiamo. E neanche "cover" di canzoni celebri di altri: è troppo difficile sceglierne una che piaccia a ciascuno di noi», dice la cantante, che poi comincia a parlare di soldi. «In questo tour non vogliamo guadagnare né perdere, puntiamo anche stavolta al pareggio. (...) Restiamo dei proletari anche se abbiamo guadagnato abbastanza per comprarci la casa e l'auto. Chi come noi viene dal proletariato non diventerà mai un borghese. E con gli impegni che abbiamo ci sentiamo di appartenere ancora di più alla classe dei lavoratori».
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