Dalla moda alla musica, da New York a Roma, da Madonna a Renato Zero

Dalla moda alla musica, da New York a Roma, da Madonna a Renato Zero
Credits: Gianni Sibilla
Musica pop e moda: ormai il matrimonio è fatto, e produce quattrini e... articoli sui giornali. Quello del "Corriere della Sera" sottolinea fin dal titolo come "New York applaude la moda rock". Si parla delle sfilate organizzate da Donatella Versace nella città americana. E dove c’è Versace c’è Madonna, che secondo il "Corriere della Sera" arriva urlando «"Quando sono con la bambina non parlo! E abbassate subito quei dannatissimi riflettori!" Atmosfera surriscaldata (come sempre quando c'è lei) e overdose di nervosismo perché, da mamma protettiva, si secca dell'attenzione riservata alla piccola, carinissima Maria Lourdes, sempre più somigliante al padre cubano di cui si sono perse le tracce. Le si vorrebbe chiedere perché non ha portato la creatura a un film di cartoni animati invece che nella bagarre d'una sfilata di moda ad alta concentrazione fototelevisiva. Ma soprattutto se è vero, come qualcuno ha fatto sapere, che diventerà stilista a fin di bene firmando un mini-catalogo d'abbigliamento per bambini (con un'azienda italiana?) i cui incassi andrebbero alle associazioni per l'infanzia maltrattata. Ordinarie tensioni da moda-rock. Perché ormai le sfilate Versus, la linea giovane disegnata da Donatella Versace, sono un perfetto incrocio fra concerto e defilé. Passerella al Roseland, nel cuore di Broadway, storico locale dove qualche giorno fa ha suonato Paul Mc Cartney, con pedane su cui passano le ultime creazioni Versus e contemporaneamente suonano Les Rhythmes Digitales, un trio il cui vanitoso leader Jacques abbina capelli rosso porpora allo smalto sulle unghie». Tuttavia Gianluigi Paracchini del quotidiano milanese sostiene che, nonostante la Versace giuri «sul sicuro successo universale dei Les Rhythmes Digitales, sua ultima cotta rockettara, la performance del trio, nello stesso angolo dove la bionda Versace fece suonare i bravissimi Foo Fighters, è penosa e acusticamente inquinante, al punto che la piccola Maria Lourdes potrebbe entrare a far parte a pieno diritto di quell'infanzia maltrattata di cui si occupa mammà. Ma questi sono i tempi della moda-rock, connubio tanto amato anche da Tom Ford per Gucci e da Tommy Hilfiger che dopo aver sponsorizzato la tournée dei Rolling Stones ha patrocinato la mostra Rock Style aperta al Metropolitan Museum of Art. E la folla assiepata fuori dal Roseland, oltre a Madonna, accompagnata dall'amatissima e inseparabile amica Ingrid Casares, urla per altri eroi musicali come Bon Jovi e Steven Tyler, leader degli Aerosmith acclamati assieme ad altre "celebrity" cinematografare».

Da "La Repubblica" apprendiamo invece che «Madonna applaude la collezione» (beh, ci saremmo sorpresi del contrario). «Rupert Everett è corteggiatissimo e sorprende tutti quando si piega a massaggiare i piedi dolenti di Madonna». Anche con l’inviato/a del quotidiano romano, la signora Ciccone è ermetica sul progetto degli abiti per bambini di cui sopra. «Mi dispiace, ma quando c’è mia figlia non parlo di lavoro», ha detto. Ci pare di ricordare in effetti che casomai sua figlia è usata come strumento di lavoro, come è accaduto in una recente campagna pubblicitaria (vedi sezione Artisti). Ma forse siamo un po’ troppo pignoli.
Lasciamo New York per tornare a casa, nella capitale. Ma, ohibò, anche qui spunta la sorella del defunto Gianni stilista. Il "Messaggero" informa che «mancano 4 giorni alla seratona di Raiuno a piazza del Popolo, dal titolo "Sotto il cielo di Roma. Le stelle della moda". E’ certo che i sarti chiamati a partecipare sono Valentino, Fendi, Armani e Versace. (...) Il nome grosso che aspetta, oggi, una conferma è quello di Ricky Martin». Ma secondo il quotidiano potrebbe esserci anche Renato Zero.
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