Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Keith Richards, l’ineffabile. Il grande "Keef" esce dal coro unanime dei commenti dei VIP (incluso quello del gemellino Mick Jagger) e, in un’intervista rilasciata ad un quotidiano di Toronto durante le prove dell’imminente tour (la band sta provando alla Concert Hall), ha detto quello che pensa dei paparazzi, con riferimento alla vicenda di Lady D.
"Fa parte del gioco di chi lavora nell’industria dell’intrattenimento. Ti devi adeguare al ruolo. In realtà, ci si dovrebbe preoccupare quando (i paparazzi) non sono nei dintorni... E’ una situazione con cui ho convissuto tutta la mia vita, non è una ragione per morire. Non si deve scappare, ti fermi e basta. Quella situazione è stata gestita male".
E, a proposito dell’iniziativa di Elton John con la sua canzone celebrativa, Keith ha le idee chiare: "Trovo che sia un po’ eccessiva. Dopo tutto era stata scritta per Marilyn Monroe. Questo è scrivere canzoni per bionde morte".
"Fa parte del gioco di chi lavora nell’industria dell’intrattenimento. Ti devi adeguare al ruolo. In realtà, ci si dovrebbe preoccupare quando (i paparazzi) non sono nei dintorni... E’ una situazione con cui ho convissuto tutta la mia vita, non è una ragione per morire. Non si deve scappare, ti fermi e basta. Quella situazione è stata gestita male".
E, a proposito dell’iniziativa di Elton John con la sua canzone celebrativa, Keith ha le idee chiare: "Trovo che sia un po’ eccessiva. Dopo tutto era stata scritta per Marilyn Monroe. Questo è scrivere canzoni per bionde morte".
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