E’ morto Fela Kuti, l’attivista dell’Afro Beat

E’ morto Fela Kuti, l’attivista dell’Afro Beat
Credits: Fela - il mio dio vivente film

E’ scomparsa una delle figure più affascianti del mondo musicale. Stiamo parlando di Fela Kuti, forse l’unica vera rockstar nigeriana, morto lo scorso fine settimana di AIDS dopo un lungo periodo di malattia. Fedele ai propri convincimenti, Fela Anikulapo Kuti aveva condotto sempre uno stile di vita promiscuo rifiutandosi di consultare un medico persino quando avevano iniziato a manifestarsi i primi sintomi della malattia, e cedendo alle richeste dei familiari soltanto due settimane fa. Sul palco, l’approccio di Fela Kuti era quello di una vera rockstar, con tanto di band, sezione di fiati e una sezione di oltre 12 persone tra ballerini e coristi, il tutto mentre lui predicava la rivoluzione per il suo paese e giustizia per tutti. Imprigionato diverse volte come dissidente politico, per un periodo era il favorito per la corsa a Presidente della Nigeria. Fuori dalle scene Kuti rimaneva ugualmente maestoso, seppur fosse dedito senza riserve alle sue due principali passioni, il sesso e la marijuana. "Portava 24 donne con sé in tour, e dormiva con tutte", ricorda Bud Walters, uno del suo entourage, "era incredibile". Così come incredibile era il fatto che nessuna di loro facesse parte delle sue 28 mogli. Fela Kuti è considerato il più grande divulgatore dell’Afro-Beat, una sorta di precursore del rap ottenuto mescolando il jazz e l’hi-life africano. Aveva smesso di dedicarsi alla vita politica due anni fa ma ogni tanto tornava ad esibirsi dal vivo nel suo club di Lagos, The Shrine, dove dirigeva delle improvvisazioni di rap chiamate ‘yabbis’. Fela Kuti aveva 58 anni.

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