Qualcuno si ricorderà sicuramente degli Inspiral Carpets, il gruppo inglese
fondato negli anni Ottanta il quale, nel 1990, riuscì ad arrivare secondo
nelle charts britanniche con l'album "Life". Stavolta non si tratta della
notizia del ricompattamento della band, scioltasi in una sostanziale
generale indifferenza nel 1995, bensì del fatto che Clint Boon, il
tastierista il quale col proprio strumento caratterizzò buona parte della
produzione degli Inspirals, ha messo in piedi un nuovo gruppo. Dopo varie
esperienze come DJ e presentatore radiotelevisivo, l'ex componente del
gruppo di Manchester (allora andava di moda chiamarla "Madchester"), torna
ora sulla breccia con una band nuova di zecca che ha chiamato, modestamente,
The Clint Boon Experience. Il loro nuovo singolo, "White no sugar", su
etichetta Rabid Badger, parla della "cultura da locali Internet", mentre il
tour che vorrebbero tra poco mettere in piedi in Gran Bretagna viene
definito "come quello dei Pink Floyd, solo senza i loro soldi".
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