Anthrax: John Bush verso il ritorno. L'intervista di Rockol prima della rottura

Anthrax: John Bush verso il ritorno. L'intervista di Rockol prima della rottura

Gli Anthrax, attorno ai quali si è sviluppata una grande confusione mediatica per l'uscita del nuovo cantante Dan Nelson quando la band aveva già in promozione mondiale il nuovo album, potrebbero tornare sui propri passi.

Il chitarrista Rob Caggiano, intervistato dal blog I Heart Guitar, ha infatti affermato che il prossimo impegno live degli Anthrax, il festival Soundwave in Australia, vedrà al microfono John Bush. Il vocalist rimase in line-up per più di dieci anni. Caggiano non ha confermato il ritorno di Bush in via permanente, ma si è augurato che le cose possano davvero andare in questa direzione. "Non c'è nulla di ufficiale", ha detto il musicista. "John canta con noi al Soundwave, per le cose successive si vedrà. Mi sembra che le cose si stiano mettendo bene, vediamo".

All'inizio della scorsa estate, Rockol aveva raggiunto Scott Ian presso un grande albergo milanese per parlare di “Worship music”, il primo disco di studio degli Anthrax dopo sei anni. L’album, il primo col nuovo cantante Dan Nelson, dato come in uscita nel corso del mese di giugno, era invece slittato al successivo 8 ottobre, per poi essere procastinato sine die in attesa di sviluppi. Ma parleremo anche d’altro. Il chitarrista è stanco perché si è sottoposto ad una intera giornata di interviste, ma non ha certo perso la voglia di chiacchierare.
-Rockol: “Allora, sei anni senza un nuovo disco di studio. Come pensi che reagirà il vostro pubblico?”
-Scott Ian: “Come reagirà l’abbiamo già visto, abbiamo fatto qualche concerto con Dan e la reazione è stata ottima. Sono molto, molto fiducioso”.
R: “Quando avete iniziato a registrare ‘Worship music’”?
SI: “A registrare abbiamo iniziato nel novembre 2008 ma abbiamo finito solamente tre settimane fa. E’ stata la cosa più lunga di tutta la storia degli Anthrax: per comporre i pezzi in pratica ci abbiamo messo due anni. Ci siamo sfidati l’un l’altro, ci siamo aiutati, non avevamo nulla da perdere”.
R: “Parliamo dei testi. Ci sono temi specifici o per caso c’è una idea che accomuna i brani?”
SI: “Beh, non è certo un concept album. Ogni canzone ha la sua individualità, la sua personalità. Non posso dire che ci siano temi ricorrenti. Prima ho letto la press release e dice che un brano parla degli zombie. Credimi, è una cagata, non è vero. Si vede che devono inventarsi qualcosa, ogni tanto”.
R: “Musicalmente, come definiresti il nuovo album? Il foglio dell’etichetta recita: power metal…”.
SI: “Ma dai! Davvero? Fammi vedere…”. (Scuote la testa, un po’ sconsolato) “Ti dico: heavy nel 2009. Tutto ciò che abbiamo fatto in passato, ma nuovo. Una cosa fresca, non datata. Siamo noi nel 2009”.
R: “Cosa succede se: a) l’album vende poco; b) l’album vende alla grande?”
SI: “Allora, se vende male. Se dopo tutto questo lavoro, questo grande impegno che abbiamo profuso, tutto il mazzo che ci siamo fatti, il disco vende poco…beh, forse allora sarà il momento di mettersi a pensare di fare altre cose. Davvero, ci abbiamo messo dentro così tanta energia che, se dovesse andare male, sarà il caso di chiedersi se andare avanti. Se va alla grande…beh, ovviamente saremmo felicissimi. Ci darebbe l’impulso e i mezzi per andare avanti”.
R: “Siete preoccupati per lo stato in cui versa l’industria discografica?” SI: “Non tanto, non più di tanto perché comunque abbiamo un’ottima distribuzione. Quello che mi preoccupa è che rubino i dischi. E’ un mondo diverso da quello di una volta, è frustrante che ci rubino le cose che facciamo mettendo online le nostre canzoni. Cioè, voglio dire: mangiamo forse gratis? Noi campiamo facendo musica, se ci rubano la musica con che cosa tiriamo avanti?”
R: “Ma pensi che gli Anthrax abbiano già avuto il loro momento d’oro, o c’è ancora la sensazione che possano essere raggiunte nuove grandi mete?”
SI: “Io sono ottimista per natura e mi aspetto cose grandiose da questo album. Abbiamo avuto dei grandi momenti, certo che uno si aspetta sempre qualcosa in più dal futuro. Sono passati 25 anni dal primo album, non credo mi sarei mai immaginato di parlarne ancora dopo così tanto tempo. Ti ripeto, abbiamo lavorato un sacco sul nuovo disco e forse ci porterà nuovi risultati”.
R: “Si può dire, no, che avete influenzato altri gruppi. Giusto?”
SI: “Certo. Non bisogna vergognarsi di dire queste cose. Noi stessi siamo stati influenzati (si alza in piedi, toglie il giubbotto e mostra con orgoglio un enorme tatuaggio degli AC/DC sul braccio destro), ad esempio non mi sono mai fatto problemi nel dire a Lemmy che i Motorhead ci hanno influenzati. Quindi anche altri ci hanno detto, a loro volta, d’essere stati influenzati da noi. I Lamb Of God, gli Slipknot, i Pantera ci hanno detto ‘ragazzi, siamo cresciuti con voi’. E ciò ci rende orgogliosi”.
R: “Tu e i ragazzi siete dei supporter del presidente Obama?”
SI: “Yeah! Certo che ho votato per lui. L’America aveva veramente bisogno di cambiare. Chi peggio di Bush? Le cose non possono andare che meglio. Avere Obama è una cosa estremamente positiva. Non so tra quattro anni le cose come butteranno, ma credo che, se si prenderà anche il secondo mandato, potrà fare cose veramente positive. Comunque è già fantastico che abbia vinto, sinceramente non me lo aspettavo, è stato uno choc”.
R: “Sarà dura per Dan Nelson essere amato come cantante, visti i due predecessori, o pensi che non avrà problemi?”
SI: “Andrà alla grande! L’abbiamo messo alla prova a Chicago con i nostri fan più hardcore, sai di quelli che magari brontolano per ogni minima cosa nuova che fai, e in più sai cosa abbiamo fatto, come primo brano gli abbiamo pure fatto cantare una canzone nuova. Immagina che choc. Beh, 1 minuto dopo la gente era già fuori di testa, erano già tutti pazzi per lui”.
R: “Pensi che la ‘vostra’ scena, chiamala come vuoi, heavy, thrash, come preferisci, si stia evolvendo o più o meno è solo sempre la solita roba, però suonata in modo diverso?”
SI: “Interessante domanda. Mmm. Ti rispondo così, con sincerità: la verità è che praticamente tutti i riff heavy li ha già inventati una sola persona. Che è Tony Iommi. Deriva quasi tutto da lui. Sì, nel ’94 gente come i Metallica o Megadeth o noi sembravamo diversi dalle altre cose che c’erano in giro, ma alla fine si vede da dove vengono le cose, di completamente nuovo nel metal negli ultimi 40 anni non c’è stato poi granché. Nessuno ha inventato un nuovo sound. Anche il fottuto jazz si ripete, dopo Miles Davis. Tutta la musica si ripete”.
R: “Immagino che non vediate l’ora di portare l’album in tour…”
SI: “Non vediamo l’ora, ca*zo. Non so se faremo prima l’America o l’Europa, non è stato ancora deciso. Credo che partiremo subito sotto la data d’uscita del disco, quindi a metà ottobre”. (f.bac)
 

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