Intervista a Yoko Ono su "La Repubblica". «La vedova più detestata della storia del rock», nella descrizione di Laura Putti, «è una signora gentile e, all'apparenza, niente affatto detestabile». Dice l'artista giapponese del suo legame con il Beatle scomparso: «Stavamo sempre insieme. Quando John faceva il suo disco con i Beatles, da solo non andava neanche in bagno. Anche lì voleva che io fossi con lui, e questo era bellissimo. Ma nel 1972, il democratico McGovern aveva perso le elezioni contro Nixon e noi eravamo al Village a casa di Jerry Rubin. John era sconvolto dal risultato politico; completamente ubriaco, trascinò una ragazza in una stanza e iniziò a fare l'amore con lei. Facevano un tale casino che tutti in casa tacemmo».
Yoko spiega che non ha mai pensato a risposarsi: «Mi piace molto la mia indipendenza. Non sono sola, però. Lui non è un fan di John Lennon», dice del suo attuale compagno.
Per il momento non prevede un seguito a "John Lennon Anthology": «A metà del lavoro eravamo così eccitati che ci è venuta l'idea di un seguito. Ora penso di no. Il materiale non è abbastanza per riuscire a fare una cosa bella e profonda quanto quella che siamo riusciti a fare», afferma.
Yoko spiega che non ha mai pensato a risposarsi: «Mi piace molto la mia indipendenza. Non sono sola, però. Lui non è un fan di John Lennon», dice del suo attuale compagno.
Per il momento non prevede un seguito a "John Lennon Anthology": «A metà del lavoro eravamo così eccitati che ci è venuta l'idea di un seguito. Ora penso di no. Il materiale non è abbastanza per riuscire a fare una cosa bella e profonda quanto quella che siamo riusciti a fare», afferma.
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