I
Manic Street
Preachers
stanno cercando nuovi
sbocchi ed altre strade dopo aver
pubblicato il loro nono disco
di studio, "Journal for plague lovers";
l'album, uscito a metà dello scorso maggio, come al solito è andato
molto
bene in Gran Bretagna (numero 3), discretamente in Scandinavia ed
una manciata di altre nazioni europee, male negli
altri Paesi. Ora il
trio gallese, che per "Journal" si è avvalso dei testi di Richey
Edwards, il chitarrista
ritmico misteriosamente scomparso nel febbraio
1995, sta considerando ipotesi di lavoro. E, non si sa se scherzando o
meno, ha avanzato idee piuttosto bizzarre. In vista del ritorno in
studio, Nicky Wire ha promesso qualcosa di
"radicalmente diverso" dal
corrente disco e ha minacciato un sound tra Van Halen e Supremes. Il
bassista ha
detto: "sarà Tamla Motown in versione heavy metal, come i
Van Halen che fanno le canzoni delle Supremes. Abbiamo un
sacco di
creatività e, visto che non ho scritto i testi sull'ultimo disco, ho un
sacco di testi nuovi". Ha aggiunto il
cantante James Dean Bradfield:
"Penso che cercheremo di fare qualcosa che porti un po' più gioia.
Credo che abbiamo
sempre reagito contro noi stessi. Quando abbiamo
fatto 'This is my truth tell me yours', è stato il nostro album che
più ha venduto nel mondo; subito dopo abbiamo fatto un album
sperimentale come 'Know your enemy' e siamo riusciti a far
scneder
tutte le nostre vendite". Nello scorso novembre la famiglia di Richey
Edwards ha ottenuto dalle competenti
autorità un certificato di morte
presunta. L'auto di Richey venne rinvenuta 16 giorni dopo la sua
sparizipne presso la
stazione di servizio Aust Services nei pressi
del Severn Bridge, il lungo ponte gallese preferito dagli aspiranti
suicidi.
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