Biografia

Gli Yes nascono nell’autunno 1968 dall’incontro fra il cantante Jon Anderson e il bassista Chris Squire in un club di Soho. Reclutati il chitarrista Peter Banks, il tastierista Tony Kaye e il batterista Bill Bruford – che verranno poi sostituiti da Steve Howe, Rick Wakeman e Andy White – il gruppo esordisce in un college di Londra prima di fare da supporto ai Cream alla Royal Albert Hall con un’esibizione che viene seguita con attenzione dal pubblico. Il primo album YES esce nell’estate 1969, seguito a dicembre dalla prima tournée in Irlanda e, nei due anni seguenti, da TIME AND A WORD e THE YES ALBUM., che consacra definitivamente la band. Da FRAGILE in poi le copertine dei dischi degli Yes vengono disegnate da Roger Dean. E’ poi la volta di CLOSE TO THE EDGE, del 1972, prima del lungo tour che vede gli Yes in giro per il mondo nell’arco di tutto il 1973, anno che si apre con il triplo dal vivo YESSONGS e si chiude con TALES FROM TOPOGRAPHIC OCEANS. Anche il 1974 vede la formazione inglese impegnata nei concerti, dal Madison Square Garden di New York all’Europa, ma fa registrare la defezione di Wakeman, sostituito dallo svizzero Patrick Moraz. Dopo RELAYER (1974) e YESTERDAYS (1975), ogni componente registra un album solista. Rick Wakeman di album ne incide cinque e poi decide di rientrare negli Yes nell’inverno 1976/77, in tempo per registrare GOING FOR THE ONE e TORMATO, dopodiché il gruppo vive una crisi interna che causa il nuovo abbandono di Wakeman, seguito da Howe. Al loro posto arrivano Geoff Downes e Trevor Horn (il duo conosciuto come Buggles). La nuova formazione pubblica DRAMA e nel 1980 annuncia uno scioglimento che si rivela temporaneo, perché in breve torna in attività con il nuovo chitarrista Trevor Rabin al posto di Steve Howe e il rientro di Tony Kaye. Il disco della reunion è 90125, lanciato dal successo del singolo “Owner of a lonely heart” e dallo sfruttamento delle nuove possibilità offerte dall’elettronica. Il decennio vede altri due LP, uno dal vivo e uno in studio, pubblicati sotto la denominazione Yes. Il quartetto storico recuperato da Anderson non può infatti usare la ragione sociale a causa dell’opposizione di Squire e Kaye e pubblicherà quindi un lavoro intitolato ANDERSON BRUFORD WAKEMAN HOWE(ma con la copertina disegnata da Roger Dean), seguito da un tour americano. Gli Yes si considerano quindi nuovamente sciolti e i vari componenti si dedicano alle carriere soliste fino ad una nuova reunion all’inizio degli anni ’90, con un nuovo album firmato Yes intitolato appunto UNION. Dopo due antologie e un cofanetto quadruplo, nel 1994 esce TALK, seguito dai due doppi volumi di KEYS TO ASCENSION: il primo live e il secondo per metà dal vivo e per metà in studio. Nuovo abbandono da parte di Wakeman che però non ferma il gruppo, lanciato nella produzione degli ultimi due album del millennio: OPEN YOUR EYES e THE LADDER. Nel 2000 viene pubblicato un live e nel 2001 esce MAGNIFICATION. Nel 2002 Wakeman torna nuovamente nel gruppo, che inizia un tour mondiale, terminato in anticipo a causa di un incidente ad Anderson. Tra il 2005 e il 2008 i diversi membri si dedicano a progetti solisti, per poi annunciare di ritornare insieme all’inizio del 2008 in occasione del tour per i quarant’anni dalla formazione del gruppo. Purtroppo il tour viene annullato a causa di problemi di salute di Anderson. Nel 2011 arriva FLY FROM HERE, primo disco di studio in 10 anni, l'unico con il cantante Benoît David, e solo il secondo senza Jon Anderson e con Geoff Downes. Nel 2014 arriva invece HEAVEN & EARTH, con Jon Davison alla voce
Il 27 giugno 2015, a 67 anni, muore Chris Squire, cofondatore, bassista e leader della band. Nel 2017 gli Yes entrano a far parte della Rock and Roll Hall of Fame. (30 gen 2018)