Biografia

Il nome dei Porcupine Tree comincia a circolare nella scena sotterranea inglese nel 1991 in seguito alla pubblicazione di ON THE SUNDAY OF LIFE..., una raccolta di diverso materiale compilata dal cantante, chitarrista e compositore Steven Wilson, ventiquattrenne molto influenzato dalla musica anni ’70 di band come King Crimson e Pink Floyd. L¹ambiziosa suite "Voyage 34", pubblicata in quattro parti fra il 1992 e il 1994, riceve una buona accoglienza nella scena indie locale e la popolarità di Wilson si allarga. Fino al 1993 il progetto rimane interamente nelle mani del leader, ma poi la necessità di portare sul palco i brani dei dischi (che nel frattempo si sono guadagnati una larga popolarità underground) fa sì che attorno a Wilson si raccolgano Colin Edwin (basso), Chris Maitland (batteria) e Richard Barbieri (tastiere), già con i Japan. Con THE SKY MOVES SIDEWAYS (1995) il pubblico del gruppo si allarga a livello internazionale, grazie anche a una intensa attività live che porta i Porcupine Tree negli Stati Uniti e in diversi paesi d’Europa (compresa l’Italia, dove l’accoglienza della musica dei Porcupine Tree, di ispirazione “progressive”, è particolamente calorosa). Nel 1996 il singolo "Waiting" fa la sua comparsa nelle classifiche inglesi e l'album SIGNIFY ottiene ottimi riscontri di pubblico e critica. Dopo il live COMA DIVINE (1997), registrato durante un¹esibizione romana dello stesso anno, il successivo STUPID DREAM (1999) vede il gruppo impegnato con un’orchestra di 25 elementi e viene pubblicato in tutto il mondo. LIGHTBULB SUN, nel 2000, privilegia l’aspetto melodico e psichedelico della musica di Wilson e viene salutato da molti come il miglior disco dei Porcupine Tree fino a quel momento. Con IN ABSENTIA (2002) entra stabilmente in formazione il virtuoso batterista Gavin Harrison, mentre i successivi DEADWING e FEAR OF A BLANK PLANET spostano il suono della band verso tonalità più dark, dure e metalliche evidenziando l’amore del leader per la nuova scena heavy metal inglese. Tra la fine 2008 e l’autunno 2009 lo stakanovista Wilson accelera ancora il passo pubblicando il suo primo album solista (INSURGENTES), continuando a coltivare i suoi progetti paralleli (un live a New York con i Blackfield del cantante israeliano Aviv Geffen) e trovando anche il tempo di curare i remix 5.1 di alcuni album storici dei King Crimson su incarico dello stesso Robert Fripp. Fa scalpore anche la sua presa di posizione contro l’iPod (colpevole, a suo dire, di incoraggiare l’ascolto distratto e a bassa fedeltà della musica), esplicitato in alcuni esilaranti filmati pubblicati su YouTube in cui il musicista si applica nella distruzione sistematica del lettore della Apple. A conferma delle sue convinzioni e di un’ispirazione che guarda molto anche al passato, la title track del nuovo album dei Porcupine Tree, il doppio THE INCIDENT, è una suite della durata di 55 minuti che evoca a più riprese “Animals” dei Pink Floyd. (09 set 2009)