Biografia

I Low Anthem nascono nel 2006 a Providence, Rhode Island, per iniziativa del songwriter, poeta e pittore Ben Knox Miller e del bassista Jeff Prystowsy, compagni di università uniti dalla comune passione per la musica tradizionale americana, per il baseball e per la letteratura. Nel giugno di quell’anno i due registrano e pubblicano in proprio un primo album omonimo, affidandone la produzione artistica a John Paul Gauthier (Tom Waits, Dispatch, John Hammond Jr.): è quest’ultimo a spingerli ad approfondire la conoscenza della musica di Tom Waits e di Neil Young, che modifica in senso più ”moderno” il loro approccio musicale. Verso la fine del 2007 si aggiunge al gruppo Jocie Adams, ex tecnico della Nasa e compositrice di formazione classica che come i compagni di band si diletta a cantare e a suonare una molteplicità di strumenti, spesso raccattati da ferrovecchi o negozietti di seconda mano e amorevolmente restaurati. Grazie anche a questo insolito apparato strumentale (che include harmonium, organetti, dulcimer, scacciapensieri, seghe musicali e percussioni delle fogge più varie), i Low Anthem sviluppano una sonorità originale che molto deve alla tradizione folk, blues, jazz e spiritual rielaborata però con un approccio low fi e minimalista di grande suggestione. Nel 2007 WHAT THE CROW BRINGS, come il precedente fatto letteralmente in casa (a partire dalle copertine dei dischi), attira le attenzioni del pubblico indie dell’area Nord Est, grazie anche al passaparola generato dalle sorprendenti esibizioni live a fianco di artisti come Bon Iver, Elvis Perkins e Martin Sexton. Ma è con il successivo OH MY GOD, CHARLIE DARWIN (2008), inizialmente prodotto in proprio e successivamente ripubblicato dalla Nonesuch (e dalla Bella Union in Europa), che i Low Anthem diventano un gruppo di culto e sempre più acclamato: alla loro crescente popolarità contribuiscono altri concerti e partecipazioni a festival importanti come Bonnaroo, le prime apparizioni televisive (tra cui quelle allo show di David Letterman) e recensioni entusiaste. Quando, nel 2011, esce finalmente SMART FLESH il gruppo (diventato nel frattempo un quartetto, dopo l’arrivo di Mat Davidson) è atteso al varco ma non tradisce le aspettative: l’album, registrato per la maggior parte in una ex fabbrica abbandonata di sughi per pasta situata nei dintorni di Providence, è ancora più spettrale dei precedenti, e li conferma come una delle proposte più originali, affascinanti e imprevedibili nell’ambito della scena “Americana” e neotradizionalista. (07 mar 2011)