Kalamandra
La biografia
Biografia
Il materiale contenuto in questa biografia è tratto da un comunicato stampa inviato dai diretti interessati. Rockol lo pubblica senza assumere responsabilità sui contenuti, che non sono stati sottoposti a verifica redazionale.I Kalamandra nascono nel Febbraio 2002 a Pinerolo (TORINO) come progetto musicale che s’inserisce nella tradizione cantautorale italiana rivisitata e rinnovata alla luce delle molteplici influenze musicali a cui i componenti del gruppo attingono. Reggae, funk, musica balcanica e bandistica, etnicismi e jazz si mescolano in un equilibrio sonoro dinamico e in continua evoluzione. Autori come Paolo Conte e Vinicio Capossela rappresentano il background più facilmente accostabile ad un primo ascolto alla musica dei Kalamandra, che tuttavia se ne distaccano per l’originalità della ricerca timbrica e la ricerca di essenzialità nelle parole dei testi. In quest’ottica si inserisce l’utilizzo del violino elettrico e di un impianto ritmico più energico che non ha paura, quando necessario, a dar vita a pezzi “ruvidi” che colpiscono per la frenesia e la “caffeinità” delle atmosfere. L’aspetto live è quello dove la comunicazione di tali esperienze si fa più diretta e rappresenta un elemento chiave per capire i Kalamandra. La musica dei Kalamandra parla di amori perduti, di viaggi in mare e stelle da seguire, tematiche che vengono tuttavia affrontate con spirito autoironico e dipingendo situazioni al limite del grottesco. Così l’amore da trovare diventa una “x” su una cartina topografica, i viandanti persi nella notte del deserto vanno alla ricerca di “stelle buie” per ritrovare la strada, e al povero poeta dal cuore infranto non resta che scrivere una “becera” canzone d’amore per consolarsi. La figura del musicista da strada riecheggia nella musica dei Kalamandra e la loro musica assomiglia ad una di quelle valigie rattoppate, provate da lunghi viaggi e piene di misteriosi oggetti raccolti in mille peregrinazioni. I Kalamandra ne estraggono ogni volta uno nuovo, e, mostrandolo all’ascoltatore, sembra ne sorridano compiaciuti. Come si fa tra compagni di viaggio. (30 nov 2005)