Biografia

Nata nel 1950 nell’isola di St.Kitts, Indie Occidentali, Joan Armatrading si trasferisce a Birmingham, Inghilterra, a seguito della sua famiglia quando è ancora una bambina. Le sue inclinazioni artistiche, evidenti fin dall’adolescenza, trovano presto sbocco in un ingaggio nel cast del musical teatrale “Hair”: lì, nel 1970, incontra la conterranea Pam Nestor, con cui collabora alla scrittura di alcune canzoni che finiranno due anni dopo sul suo album di debutto, WHATEVER’S FOR US, prodotto dal noto Gus Dudgeon (collaboratore storico di Elton John). Dopo tre anni di silenzio dovuti al divorzio artistico dalla Nestor, i dischi successivi degli anni ’70 consolidano la giovane artista come una figura originale e di talento nell’ambito della scena pop-rock femminile: soprattutto nella patria di adozione, dove Joan è la prima cantautrice di pelle nera a conquistare una certa notorietà a livello nazionale. Album eccellenti come JOAN ARMATRADING, SHOW SOME EMOTION, TO THE LIMIT e il live STEPPIN’ OUT la vedono collaborare con produttori celebri (come il leggendario Glyn Johns) e session men di vaglia provenienti dall’ambiente jazz rock e da band come Little Feat, Wet Willie e Fairport Convention. Con ME MYSELF I (1979), prodotto da Richard Gottehrer, si realizza la svolta rock che coincide con il suo periodo di massimo successo commerciale. Il singolo “Drop the pilot” (dall’album THE KEY, 1983) le permette di conquistare una certa fama internazionale, ma poi i riconoscimenti scemano con la produzione, artisticamente meno convincente, degli anni successivi. Soprattutto in anni recenti, l’artista trova comunque modo di estendere il suo raggio d’azione nel campo del sociale. Nel ’98 Joan pubblica di sua iniziativa un CD, LULLABIES WITH A DIFFERENCE, destinato a finanziare un’organizzazione che si prende cura dei bambini con handicap cerebrali: al progetto collaborano colleghi come Mark Knopfler, Midge Ure, Tina Turner, Melissa Etheridge, Brian May e Cranberries. L’anno successivo è la volta di un singolo, “The messenger”, composto a sei mani con Billy Bragg e il figlio di Fela Kuti, Femi, in omaggio alla figura di Nelson Mandela. Collocata ormai in una quieta posizione ai margini del music business (chiuso il lungo sodalizio con la A&M pubblica un disco per la RCA, WHAT’S INSIDE, che passa piuttosto inosservato nonostante la buona qualità musicale e ospiti prestigiosi come il Kronos Quartet) la Armatrading è nondimeno un’istituzione musicale in Inghilterra: tanto che nel 2001 viene insignita dal Principe Carlo dell’Order of British Empire per i servigi resi alla causa della musica popolare britannica (nel frattempo ha anche preso parte alle registrazioni della cover di “Perfect day” di Lou Reed, un altro progetto a scopi di beneficenza che vende oltre un milione di copie nel Regno Unito). A otto anni da WHAT’S INSIDE arriva, nella primavera del 2003, un nuovo disco, LOVERS SPEAK: realizzato praticamente in solitaria, con l’aiuto di un percussionista/batterista e di una piccola sezione fiati presente solo in un paio di canzoni, l’album la vede tornare alla dimensione intimista e prevalentemente acustica degli esordi.
Il suo ultimo album INTO THE BLUES del 2007 raggiunge il primo posto della classifica blues di Billboard e riceve anche una nomination ai Grammy. (10 giu 2008)