Biografia

Nato a Londra il 18 novembre del 1950, Graham Parker inizia a suonare giovanissimo (nel 1965 è chitarrista di un gruppo mod, The Way Out) e anche quando entra nel mondo del lavoro intraprendendo una serie di occupazioni saltuarie(l'ultima come inserviente a una pompa di benzina) non tralascia le sue ambizioni continuando a scrivere canzoni. Nella primavera del 1975, grazie a un annuncio pubblicato sul settimanale musicale Melody Maker, incontra alcuni musicisti che lo mettono in contatto con Dave Robinson, manager artistico che ha allestito un piccolo studio di registrazione sopra il pub Hope and Anchor, nel quartiere londinese di Islington. E' lui a fargli incontrare il tastierista Bob Andrews e il chitarrista Brinsley Schwarz, reduci dall'omonimo gruppo pub rock e membri prossimi venturi dei Rumour accanto al chitarrista Martin Belmont (già nei Ducks Deluxe) e alla sezione ritmica dei Bontemps Roulez (il bassista Andrew Bodnar e il batterista Steve Goulding). Grazie all'intraprendenza di Robinson e al passaggio in radio di un demo della canzone "Between you and me", Parker si procura immediatamente un contratto discografico con la Phonogram/Vertigo; a produrre il primo album, HOWLIN' WIND, viene chiamato il bassista Nick Lowe, lui pure un ex Brinsley Schwarz che l'anno seguente sarà alla console per il debutto di Elvis Costello. Il disco, un mix effervescente delle maggiori influenze dell'artista (Dylan, Van Morrison, il soul, il reggae) arricchito da una sezione fiati e da grandi canzoni come "White honey", "Gypsy blood" e "Don't ask me questions", è un grande successo di critica e apre le porte alla stagione più fortunata di Parker, che si toglie soddisfazioni anche commerciali e approda al programma tv Top Of The Pops grazie al successo dell'EP "The pink Parker" (contenente una cover di "Hold back the night" dei Trammps). Dopo le vicissitudini relative alle registrazioni del terzo album STICK TO ME (che deve essere reinciso dopo la distruzione accidentale dei master), i falliti tentativi di sfondare in America e un doppio live, THE PARKERILLA (1978), il sodalizio con l'etichetta americana, Mercury, si interrompe bruscamente e Parker dedica ai suoi ex discografici l'amara e velenosa "Mercury poisoning". Il successivo SQUEEZING OUT SPARKS (prodotto dal leggendario Jack Nitzsche e pubblicato negli Stati Uniti dalla Arista) segna il culmine della carriera del rocker inglese raggiungendo la Top 50 americana e vendendo 250 mila copie grazie a brani come "You can't be too strong", "Discovering Japan" e "Passion is no ordinary world". L'estenuante attività concertistica, tuttavia, presenta il conto e dopo un ultimo album insieme (THE UP ESCALATOR, cui partecipano Nicky Hopkins, Danny Federici e Bruce Springsteen ai cori in "The endless night") i Rumour si sciolgono. Da quel momento inizia per Parker una incessante peregrinazione tra etichette discografiche e gruppi di supporto (Shot, Episodes, Figgs) che lo porta via via più distante dal mainstream, nonostante dischi di grande valore come THE MONA LISA'S SISTER (1988), STRUCK BY LIGHTNING e DEEPCUT TO NOWHERE. Tra un album e l'altro (e una messe di live e "bootleg ufficiali") Parker, che si è trasferito con la famiglia nella Hudson Valley vicino a New York, trova anche il tempo di scrivere un'antologia di racconti brevi, "Carp fishing on valium". La sua quieta routine viene interrotta nel 2012 da una serie di eventi cruciali: la reunion dei Rumour nella formazione originale per il nuovo album THREE CHORDS GOOD, la realizzazione di un documentario su di lui da parte di Michael Gramaglia ("Don't ask me questions") e l'uscita nelle sale cinematografiche statunitensi del film "This is 40" di Judd Apatow, "spin off" del precedente "Molto incinta" in cui Parker interpreta se stesso. (07 gen 2013)