Biografia

Nati ufficialmente durante il 1997, gli Eterea Post Bong Band iniziano a muoversi nel 2001 (Luigi Funcis, Pol de Lay, Lelesd, Rigon) creando il collettivo industriAlien con cui autoproducono alcuni EP. Per il disco d’esordio bisogna comunque aspettare il 2007, quando la Wallace Records pubblica LA CHIAVE DEL 20, scritto e realizzato assieme agli Uochi Toki e premiato al PIMI tra i migliori album dell’anno. Per promuoverlo gli Eterea s’inventano una performance chiamata “Operazione Salsa Bianca”: concerti abusivi di quarantacinque secondi davanti ai chioschi dei panini (tra Verona e Venezia). Un anno dopo esce per Trovarobato l’EP in vinile CAVALCATA, mentre dopo qualche mese viene pubblicato, sempre per Trovarobato, EpykS 1.0 uno strano album incentrato sull’uso di internet e cellulari, in cui altri musicisti partecipano via VoIP. Come lancio a tema, gli Eterea eseguono interamente “Epyks 1.0″ in streaming da un garage. Nel frattempo i Nostri collaborano dal vivo con Musica Per Bambini allo spettacolo “La bella addata”, aprono per Devendra Banhart e il Gay Pride di Napoli e partecipano al Monkey Week Festival in Spagna. Nel 2010 viene pubblicata dalla Trovarobato una musicassetta chiamata SongSwap, in cui compare un pezzo chiamato “Come cucinare il gatto” in cui per la prima volta gli Eterea cantano tutti e quattro. Tra il 2011 e il 2012 la musica degli Etera finisce in diverse compilation e, addirittura, fiction anche oltre oceano. Il 2013 invece è l’anno de nuovo lavoro in studio. BIOS è un lavoro insolito, otto pezzi sperimentali di stampo math rock, ispirati, guarda caso, dal mondo della matematica intesa come possibile metodologia per risolvere il grande puzzle dell’universo: se la natura segue degli schemi, allora qual è il programma che muove l’uomo? Tra gli ospiti di BIOS, il “fischiatore” californiano Dave Santucci (in “The rise of Ramanujan” e “Tim Peaks”), Martino Cuman (bassista dei Non Voglio Che Clara) ed il noto polistrumentista Enrico Gabrielli (clarino, sax, flauto e glockenspiel su “Fibo” e “Homo Siemens”). (14 mag 2013)