Biografia

Quando pubblicano il primo, omonimo album in coppia corre l’anno 1972, e David Crosby e Graham Nash si sono già conquistati la loro fetta di immortalità nella storia della musica popolare: sia separatamente (Crosby con il folk rock psichedelico dei Byrds; Nash, inglese di Blackpool, con il beat fresco e ingenuo degli Hollies) sia, soprattutto, accanto agli ex Buffalo Springfield Stephen Stills e Neil Young. In trio e in quartetto, e grazie alle loro strabilianti alchimie vocali, i giovani talenti della West Coast americana marchieranno a fuoco una stagione indimenticabile di musica, tra performance epocali come quella di Woodstock e dischi come CROSBY, STILLS & NASH, DEJA VU e FOUR WAY STREET (senza dimenticare il primo album solista di Crosby, quel IF I COULD ONLY REMEMBER MY NAME che è un vero abc della scena psichedelica californiana dei primi anni ’70).
Dopo CROSBY & NASH, e prima del disco reunion del 2004, saranno soltanto due gli album di studio firmati dalla coppia, l’ultimo nel lontano 1976. Ma gli anni seguenti saranno comunque zeppi di eventi, non solo musicali. Il trio CSN e il quartetto CSNY si sciolgono e si ricompongono a strappi e a intermittenza, per altri dischi e tournées (le ultime, in quartetto, nel 2002 e nel 2008). Nash, tranquillo e compassato, coltiva la passione per le immagini digitali e la fotografia (un suo libro, “Eye to eye: photographs by Graham Nash” è appena stato pubblicato), tornando alla musica nel 2002 con un apprezzato album solista, SONGS FOR SURVIVORS. Assai più tormentato il percorso di Crosby, che tra fine anni ’80 e primi anni ’90 pubblica altri due album solisti: guai innumerevoli con le droghe pesanti, con la polizia e con il fisco, processi (per uso di sostanze stupefacenti, porto d’armi abusivo, guida pericolosa e incidenti d’auto), galera, rieducazione e gravissimi problemi di salute causati da uno stile di vita per molto tempo sconsiderato, fino al trapianto di fegato che alla fine del ‘94 segna l’inizio di una svolta esistenziale e musicale. Durante la convalescenza gli si avvicina James Raymond, figlio naturale da lui lasciato in adozione nel lontano 1962 nonché tastierista professionista e di talento. Appena Crosby si è ristabilito, i due allestiscono un trio che ingloba anche l’eccellente chitarrista Jeff Pevar, incidendo una bella sequenza di album in studio e dal vivo sotto la sigla CPR ed esibendosi con frequenza in concerto. Sempre protagonista delle cronache (nel 2000 offre il proprio seme per consentire alla rocker omosessuale Melissa Etheridge di avere figli), autore di un lodato documentario (“Stand and be counted”) sull’attivismo politico-sociale della comunità musicale, nel 2004 Crosby si ricongiunge a Nash, complici i nuovi ormai insostituibili partner musicali e vecchi compagni d’avventura come il batterista Russ Kunkel, session man nel primo CROSBY & NASH e coproduttore del nuovo, doppio Cd. (01 set 2008)