Biografia

Bolognese, classe 1950, debutta discograficamente grazie all’appoggio di Francesco Guccini con ASPETTANDO GODOT (1973), album apprezzato dalla critica e già caratterizzato dalle tematiche di pessimismo esistenziale che intridono la poetica del cantautore. Un secondo (UN UOMO IN CRISI, 1973) e un terzo album (CANZONI DI RABBIA, 1975) chiudono un trittico di lavori essenzialmente “di parola”, mentre HO VISTO ACHE DEGLI ZINGARI FELICI (1976), probabilmente il disco migliore della carriera di Lolli, diventerà nel tempo un piccolo classico. Nel 1977 il duro e pesante DISOCCUPATE LE STRADE DAI SOGNI segna la chiusura della prima fase dell’attività di Lolli, che pensa di dedicarsi esclusivamente all’insegnamento di lettere e pubblica EXTRANEI (1980) definendolo un disco di “pop intellettuale”. Ma il seguito di pubblico si assottiglia, né viene riallargato dai successivi ANTIPATICI ANTIPODI (1983) e dal pur riuscito CLAUDIO LOLLI (1977). In questi anni Lolli scrive “Keaton”, uno dei suoi brani più riusciti, affidato all’interpretazione di Francesco Guccini.
Silenzio fino al 1992, quando NOVE PEZZI FACILI ripropone alcuni brani già noti e tre inediti. Con l’eccezione dell’antologico PIAZZE... STRADE... SOGNI è poi ancora silenzio discografico (continuano invece le apparizioni pubbliche, spesso in forma di reading) fino al 1997, con l’uscita di un buon album (INTERMITTENZE DEL CUORE). Intanto Lolli pubblica romanzi con Feltrinelli e Marsilio. Nel 2000 esce DALLA PARTE DEL TORTO, antologia con inediti e brani rivisitati, e nel 2003 viene pubblicata una rilettura integrale di HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICI realizzata con Il Parto delle Nuvole Pesanti. Dello stesso anno è RUMORE ROSA, raccolta di poesie in libro e in Cd. L’ultimo disco di inediti è LA SCOPERTA DELL’AMERICA, 2006. (06 ago 2002)