Biografia

Bruno Canfora nasce a Milano nel 1924.
Si diploma in oboe al Conservatorio, poi sceglie il pianoforte e si avvicina al jazz. Nel 1945 viene chiamato dall'EIAR per suonare il pianoforte nell'orchestra di Venezia. Si trasferisce a Trieste, ancora occupata dagli alleati, dove accompagna con un complesso varie formazioni di rivista inglesi e statunitensi.
In seguito si sposta a Torino, nel 1948 lavora per qualche mese in Germania e rientra in Italia cominciando ad affiancare all’attività di direttore d’orchestra quella di compositore.
Negli anni '60 diventa uno dei più noti direttori d'orchestra televisivi, dirigendo l'orchestra della Rai in numerosi programmi come “Studio Uno” e “Canzonissima”, lavorando spesso con il regista Antonello Falqui; nello stesso periodo inoltre firma come autore numerosi successi come “Vorrei che fosse amore”, “Due note”, “Conversazione”, “Sono come tu mi vuoi” e “Brava” (Mina), “Il ballo del mattone”, “Fortissimo”, “Il geghegè” (Rita Pavone), “Da-da-um-pa” (Gemelle Kessler), “Stasera mi butto” (Rocky Roberts).
Collabora inoltre con Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scrivendo le musiche per molte commedie musicali del duo, tra cui “Viola violino e viola d'amore” nel 1967, o collaborando alle orchestrazioni, come in “Promesse... promesse...”, nel 1970. Sempre in campo teatrale nel 1976 musica “Amori miei”, scritto da Iaia Fiastri.
Ha inoltre partecipato ad alcuni musicarelli nella parte di se stesso, ed ha composto le musiche di molte colonne sonore.
E' mancato il 4 agosto del 2017. (06 dic 2017)